lunedì 23 luglio 2012

Alfabeto chiamato la danza della morte








  
Alfabeto chiamato la danza della morte.
Questo alfabeto decorato era usato per le lettere iniziali di ogni capoverso in diversi libri, a partire dal mese di agosto del 1524 e fu pubblicato anche separatamente nel 1538. In breve, questa non è più una danza di morte ma piuttosto un memento mori ( ricordati che devi morire ) . In questo alfabeto non c' è nessuna danza di gruppo e nessun dialogo tra la Morte e i defunti, è piuttosto una serie di singole scene che mostrano come la Morte interferisca costantemente. La Morte è diventata più aggressiva e spesso c' è più di una Morte.

Le lettere sono di dimensioni piuttosto piccole ( 2,5 x 2,5 cm ) e siccome sono ricche di dettagli, a volte può essere difficile capire cosa stia accadendo nell' immagine.
L' alfabeto è composto solamente da 24 lettere poichè la I e la J si equivalgono, così come la U e la V.

 Alfabeto della morte di Hans Holbein





 A - Le ossa di tutti gli uomini.
La danza inizia con tamburi e flauti, nelle danze di morte conosciute in Svizzera questa è una caratteristica comune e ciò dimostra che la danza di morte di Holbein si rifà ai modelli più antichi conosciuti in quell' area geografica. Sullo sfondo si intravede un cumulo di teschi.

B - Il Papa.
Il Papa con la tripla corona è trascinato via da due morti. Il fatto che il Papa sia prossimo alla morte come una persona qualsiasi non è poi così straordinario, ma il piccolo diavolo mostra chiaramente che il Papa sta per affrontare un lungo viaggio verso gli inferi.
Holbein utilizzò anche i demoni nella sua danza di morte.

C - L' imperatore.
L' Imperatore ha perso la sfera imperiale, simbolo della sua autorità, i due morti strattonano l' Imperatore e la sua corona.

D - Il Re.
Uno dei morti sta cavalcando il Re, l' altro morto indossa un cappello che indica chiaramente che si trova in un basso livello della vita. E' lo stesso cappello che la Morte indossa prima del nobiluomo ( lettera K ) e della ragazza ( lettera S ).

E - Il Cardinale.

F - L' Imperatrice.

G - La Regina.

H - Il Vescovo.








I - Il Duca.
La Morte si avvicina al letto del Duca nelle vesti di una donna con le mammelle cadenti che indossa una cuffietta da notte.

K - Il Nobiluomo.
La Morte sta trascinando un lungo aratro. Questa probabilmente è un' allusione alla ribellione contadina.

L - La Regola.
La Morte è travestita da servitore. Questo può simboleggiare che la Regola è morta sebbene stia ancora lavorando.







M - Il Medico.
Il Medico ha in mano un' ampolla di urina ( forse la propria ), la tiene in alto verso la luce di una candela. La Morte si insinua da dietro e pone la sua mano sinistra sulla spalla del medico ed afferra l' ampolla con la mano destra.
E' comunque poco leggibile se la Morte stia prendendo l' ampolla o se la stia ponendo tra le mani del medico. Inoltre è da notare nell' angolo in basso a destra quella che può sembrare una zampa di gallina, o forse di un demone nascosto dietro alla lettera.

N - L' Avaro.
I morti stanno rubando le monete ( invece che la vita ) all' avaro.
Nella danza di morte di Basilea l' avaro è seduto ad un tavolo pieno di monete che gli vengono rubate dalla Morte in piedi davanti a lui.

O - Il Monaco.
Il monaco è trascinato via mentre urla e protesta, al contrario della monaca ( lettera Q) .
Holbein probabilmente ha tratto ispirazione dai monaci protestanti.

P - Il Soldato.
Il morto ha dei grandi baffi e combatte contro il soldato, un altro soldato giace a terra morto.
Il soldato non era presente nell' edizione del 1538 ma è stato aggiunto in un secondo momento.







Q - La Monaca.
Il morto è travestito da monaco e la suora lo segue mestamente, in contrasto con le urla del monaco ( lettera O )
Era un pensiero comune che le brave persone non dovessero temere la Morte.

R - Il Pazzo.
Il pazzo sta quasi colpendo la Morte con una vescica piena d' aria. Il pazzo non compariva nella versione del 1538 ma fu aggiunto in un secondo momento. La vescica e il bastone sono un simbolo fallico e in un altro alfabeto di Holbein la Morte soffia dietro le vesti del pazzo scoprendone i genitali.

S - La Ragazza.
Un morto arriva strisciando con una clessidra sulla schiena. L' altro morto afferra le mammelle della ragazza e le cosce.

T - L' Ubriaco.
Un morto fa cadere l' ubriaco mentre l' altro gli versa in gola da bere.
Anche l' ubriaco non era presente nell' edizione del 1538 e fu aggiunto dopo.

V - Il Cavaliere.
Il cavaliere cerca di scappare ma la Morte riesce a sedersi dietro di lui sulla sella.
Il cavaliere è l' unico personaggio che non comparirà nelle edizioni successive dell' alfabeto.

W - L' Eremita.
Il morto guida l' eremita. Con un grande sogghigno ha spostato il bastone dell' eremita dopo la pietra che ostacola il cammino dell' uomo ( con l' intento di farlo cadere ).
L' eremita ha una croce a T ed un rosario tra le mani; dietro di lui si intravede il suo piccolo eremo.





X - I Giocatori d' azzardo.
Il morto e il diavolo si fronteggiano sopra ai giocatori. Sembra quasi che la Morte stia cercando di spegnere la candela, mentre il diavolo ci soffia sopra fuoco per tenerla ancora accesa.
In un altro alfabeto di Holbein si vede la Morte che scaccia il diavolo mentre uno dei giocatori arraffa tutti i denari sul tavolo.

Y - Il Bambino.
La Morte prende il bambino dalla culla mentre la madre/balia osserva sconvolta. Sembra quasi che la Morte stia danzando con il bambino.

Z - Il Giorno del Giudizio.
Holbein è stato il primo a terminare una danza di morte con il tema della Resurrezione, e paradossalmente può essersi ispirato all' inizio della danza di morte di Basilea.
In questa immagine si può riconoscere la figura di Cristo giudice mentre separa le anime dei giusti da quelle dei dannati.

LEGGI ANCHE http://carnaval-fantasias.blogspot.it/2012/07/la-danza-macabra.html

 
LEGGI IL LIBRO QUI
http://books.google.it/books?id=0jQtAAAAYAAJ&pg=PT34&hl=it&source=gbs_selected_pages&cad=3#v=onepage&q&f=false

http://www.dodedans.com/Eholbeinalf.htm

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giovedì 19 luglio 2012

L’ultimo giorno di Borsellino


Si parla sempre di polizia buona e polizia cattiva, di eroi ed assassini, ma in realtà ognuno di noi è una persona, con le sue infinite particolarità.

Parliamo quindi di persone, senza categorizzarle, senza giudizi di valore, persone che decidono di dedicare la loro vita, ho hanno deciso di farlo e adesso non possono più, alla lotta per la giustizia, attraverso le più svariate forme di resistenza alle ingiustizie o hai poteri dominanti, qualunque essi siano, dalla mafia allo Stato.

Parliamo di atti di violenza, perpetrati per fermare questi moti di legalità e di resistenza, attuati da chi ha paura del cambiamento e dell’uguaglianza.

Ricordiamo che venti anni fa, un magistrato è stato ucciso con la sua scorta a Palermo, in via D’Amelio, per fermare la sua lotta.

Le persone non devono e non possono essere dimenticate, soprattutto se uccise perché combattevano una lotta che coinvolge tutti noi.
In ricordo di Paolo Borsellino, ucciso il 19 Luglio 1992.
 la verita' è sparita con questa agenda

Dal libro di Enrico Deaglio, il diario della giornata della strage di via D'Amelio, vent'anni fa oggi 

Il nuovo libro di Enrico Deaglio - Il vile agguato (Feltrinelli) – è dedicato alle indagini sulla strage di via D’Amelio a Palermo in cui fu ucciso il magistrato Paolo Borsellino assieme a cinque agenti della sua scorta, il 19 luglio 1992. Il libro si conclude con una “succinta cronologia degli ultimi cinquantasei giorni di vita di Paolo Borsellino, compresi avvenimenti che avevano a che fare con lui, ma di cui non era a conoscenza”. Il Post ha pubblicato in sequenza, assieme al secondo capitolo del libro, la successione di quegli eventi, a vent’anni di distanza.

19 luglio, finalmente domenica

Paolo Borsellino è nella villa al mare di Villagrazia di Carini. Si sveglia alle cinque, quando riceve una telefonata dalla figlia Fiammetta in vacanza a Bali, Indonesia. Risponde dettagliatamente a una professoressa di Padova che gli chiede: perché è diventano un giudice? Che cos’è la Dia? Che cos’è la superprocura? Esce in mare e si fa un bagno. Va a pranzo dal suo vecchio amico Peppe Tricoli, consigliere comunale dell’Msi. Fa un sonnellino, ma in realtà non dorme, fuma. Guarda in tv la tappa del Tour de France, perché è un appassionato di ciclismo. Alle 16.40 comunica a tutti che va a prendere la madre in via D’Amelio, il convoglio parte da Villagrazia e arriverà a destinazione circa venti minuti dopo.
Vincenzo Scarantino si mette la tunica della confraternita religiosa della Guadagna e bussa a quattrini nel suo quartiere. I fratelli Graziano, costruttori edili, vanno a controllare il loro palazzo in costruzione in via D’Amelio. Raffaele Ganci, il capomafia della Noce, informa Salvatore Cancemi che Borsellino sarà ucciso prima che venga sera.
Il numero tre del Sisde Bruno Contrada, che ha scelto di passare le ferie a Palermo, passa la giornata con il suo vice Narracci sulla barca di un confidente. Salvatore Vitale, l’inquilino del pianterreno, presenzia al posteggio della Fiat 126, manda via i bambini che giocano in strada e se ne parte con la famiglia per Castelbuono. Salvatore Biondino dice a Giovanni Brusca che non è a disposizione perché “sotto lavoro”. Giuseppe Graviano, preceduto da una decina di uomini che gli fanno da staffette, si sistema nel giardino che chiude via D’Amelio con un telecomando. Emanuela Loi, la ragazza poliziotto, prima donna in una scorta, era in malattia a casa dei genitori in Sardegna con una febbre da cavallo, ma è tornata al lavoro per senso di responsabilità.
La bomba esplode alle 16.58.
Il primo lancio dell’agenzia Ansa è delle 17.16.
ZCZC098/0A
B CRO S0A S41 QBKS
ATTENTATO DINAMITARDO A PALERMO
(ANSA) – PALERMO, 19 LUG – Un attentato dinamitardo è stato compiuto a Palermo in via Autonomia Siciliana nei pressi della Fiera del Mediterraneo. Vi sono coinvolte numerose automobili e sono molti i feriti. Sul luogo dell’esplosione che è stata avvertita ad alcuni chilometri di distanza, sono confluite tutte le pattuglie volanti della polizia e dei carabinieri. Sono state richieste autoambulanze da tutti gli ospedali. Secondo le prime indicazioni della polizia, un magistrato sarebbe rimasto coinvolto nell’attentato. (ANSA).
QU
19-LUG-92 17:16 NNNN
ZCZC099/0A
U CRO S0A S41 QBKS
ATTENTATO DINAMITARDO A PALERMO (2)
(ANSA) – PALERMO, 19 LUG – Sul luogo dell’attentato le autoambulanze hanno raccolto decine di feriti per trasportarli negli ospedali della Villa Sofia, del Cervello e del Civico. Tra i feriti vi è anche un agente della polizia di stato che si pensa sia un agente di scorta. Uno dei primi soccorritori ha segnalato di aver trovato per terra una mano. La zona è sorvolata dagli elicotteri della polizia e dei carabinieri. (SEGUE).
QU
19-LUG-92 17:23 NNNN
ZCZC104/0A
B CRO S0A S41 QBKS
ATTENTATO DINAMITARDO A PALERMO (3)
(ANSA) – PALERMO, 19 LUG – Sul luogo dell’esplosione giacciono a terra i corpi di quattro persone morte. (ANSA).
RED
19-LUG-92 17:55 NNNN
ZCZC102/0A
B CRO S0A S41 QBKS
ATTENTATO DINAMITARDO A PALERMO: FERITO GIUDICE BORSELLINO
(ANSA) – PALERMO, 19 LUG – Nell’attentato di Palermo è rimasto ferito, secondo le prime notizie fornite dalla polizia, il giudice Paolo Borsellino. Nella violenta esplosione di una automobile imbottita di tritolo, sono rimaste coinvolte l’autovettura del magistrato e le due blindate della scorta. (SEGUE).
QU
19-LUG-92 17:47 NNNN
ZCZC106/0A
U CRO S0A S41 QBKS
ATTENTATO A GIUDICE BORSELLINO
(ANSA) – PALERMO, 19 LUG – L’attentato al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta (vedi Ansa 099/0A e seg) è avvenuto in via Mariano D’ Amelio, dove abitano la madre e la sorella del magistrato. L’esplosione è stata violenta e oltre all’auto del giudice Borsellino, sono rimaste coinvolte le due auto della scorta e un’altra decina di autovetture che erano posteggiate lungo la strada. Il manto stradale è stato sconvolto per una lunghezza di duecento metri. L’edificio vicino al quale è avvenuta la deflagrazione dell’autobomba è rimasto danneggiato: muri lesionati, alcune parti crollate, infissi di balconi e finestre divelti fino al quinto piano. .
QU
19-LUG-92 17:58 NNNN
ZCZC269/0B
U CRO S0B S41 QBKS
ATTENTATO A GIUDICE BORSELLINO (2)
(ANSA) – PALERMO, 19 LUG – L’autobomba, una Fiat 600 imbottita presumibilmente di tritolo, era stata parcheggiata davanti al numero 21 di via D’Amelio, dove abitano la madre e la sorella del giudice Borsellino. Nella deflagrazione l’autobomba si è disintegrata e alcuni rottami, dopo un volo di oltre cinquanta metri, sono andati a finire in un giardino dietro un muretto. (SEGUE).
QU
19-LUG-92 18:18 NNNN
ZCZC116/0A
F CRO S0A S04 S41 S24 S90 S32 QBKS
MAFIA: STRAGE A PALERMO, UCCISO BORSELLINO
(ANSA) – PALERMO, 19 LUG – Il giudice Paolo Borsellino è rimasto ucciso nell’attentato. Il suo corpo, completamente carbonizzato, con il braccio destro troncato di netto, è nel cortile del palazzo dove abitano la madre e la sorella. Non è stato ancora riconosciuto ufficialmente, ma alcuni suoi colleghi, fra i primi ad accorrere sul luogo dell’attentato, asseriscono che è “certamente” lui. (SEGUE).
QU
19-LUG-92 18:13 NNNN
ZCZC118/0A
B CRO S0A S41 QBKS
MAFIA: STRAGE A PALERMO, UCCISO BORSELLINO (2)
(ANSA) – PALERMO, 19 LUG – Fra le vittime è anche una donna, un’agente di polizia che faceva parte della scorta del magistrato. Il suo corpo è stato trovato nel giardino di un appartamento al piano terreno dell’edificio. (SEGUE).
QU
19-LUG-92 18:19 NNNN
ZCZC129/0A
U CRO S0A S41 QBKS
UCCISO BORSELLINO
(ANSA) PALERMO 19 LUG – L’esplosione dell’autobomba (v. ANSA 098/0A) ha provocato danni visibili all’edificio fino all’undicesimo piano. Due coniugi, Mauro e Donata Bartolotta, che abitano al piano terreno dell’edificio davanti al quale è avvenuta la strage, hanno reso questa testimonianza: “C’è stato un boato terrificante che ci ha sbattuto a terra; sembrava un fortissimo terremoto; non ci siamo resi conto di quello che era accaduto se non subito dopo quando siamo fuggiti da casa. Ci siamo salvati perché in quel momento eravamo in cucina, nella parte retrostante dell’appartamento. Abbiamo visto persone che in preda al panico si lanciavano dalle finestre del primo e secondo piano. Sulla strada c’erano molte automobili in fiamme, c’era un fumo denso, molta confusione, grida, feriti e morti. (SEGUE).
QU
19-LUG-92 18:46 NNNN ZCZC133/0A
U CRO S0A S41 QBKS
UCCISO BORSELLINO (2)
(ANSA) PALERMO, 19 LUG – Oltre al giudice Borsellino, nella strage sarebbero rimaste uccise altre cinque persone. La notizia è stata data sul luogo dell’attentato da un capitano dei vigili urbani in servizio nella zona per regolare il traffico. Secondo informazioni della polizia, i feriti sarebbero quattordici civili, alcuni dei quali in gravi condizioni, e un agente. (SEGUE).

QU
19-LUG-92 19:00 NNNN
ZCZC137/0A
U CRO S0A S41 QBKS
UCCISO BORSELLINO (3)
(ANSA) PALERMO, 19 LUG – Il ministro dell’Interno, Nicola Mancino, e il ministro della Giustizia, Claudio Martelli, sono attesi in serata a Palermo. Il figlio del giudice Borsellino, Manfredi, venti anni, è stato visto aggirarsi sul luogo della strage, tenendosi a distanza, nel timore di dovere apprendere la terribile notizia. Lo ha visto Carmelo Conti, ex presidente della Corte di appello, che lo ha stretto al petto senza però profferire parola. Nessuno ancora gli ha detto la verità. In via Mariano D’Amelio è anche giunto il suocero di Paolo Borsellino, Angelo Piraino Leto, magistrato in pensione che a Palermo è stato presidente della Corte d’appello. Lo accompagna, sorreggendolo affettuosamente, il giudice Salvatore Scaduto. L’anziano magistrato cammina lentamente fra le carcasse carbonizzate delle automobili coinvolte nell’esplosione sussurrando ripetutamente: “Voglio andare da Paolo, voglio vedere Paolo, portatemi da Paolo”. La moglie di Paolo Borsellino è nella sua casa di via Cimarosa, in preda a malore. Continua a chiedere a coloro che le stanno vicino notizie di Paolo, ma nessuno ha finora ha avuto la forza di dirle la verità. (SEGUE).
QU
19-LUG-92 19:08 NNNN ZCZC141/0A
U CRO S0A S41 QBKS UCCISO BORSELLINO (4)
(ANSA) PALERMO, 19 LUG – Nella strage, oltre al giudice Paolo Borsellino, sono rimasti uccisi cinque agenti della scorta. Sono: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. I feriti sono quindici, uno dei quali è l’agente della polizia di stato Antonio Vullo. (SEGUE).
QU
19-LUG-92 19:21 NNNN
ZCZC164/0A
U CRO S0A S41 QBKS
UCCISO BORSELLINO (5)
(ANSA) PALERMO, 19 LUG – Specialisti della polizia e dei carabinieri hanno ispezionato un edificio di fronte a quello dal quale stava uscendo il giudice Borsellino quando è stato investito dall’esplosione dell’autobomba. Dall’androne o da qualche altra zona di quell’edificio, sarebbe stato possibile ad un osservatore vedere uscire il magistrato e azionare il telecomando che ha dato l’impulso per l’esplosione. (SEGUE).
QU
19-LUG-92 19:52 NNNN
ZCZC177/0A
U CRO S0A S41 QBKS
UCCISO BORSELLINO (6)
(ANSA) PALERMO, 19 LUG – Due mani completamente carbonizzate sono state trovate, tre ore dopo l’attentato, a settanta e cento metri dall’epicentro dell’esplosione. I resti sono stati raccolti e inviati all’istituto di medicina legale. (SEGUE).
KDE
19-LUG-92 20:14 NNNN
ZCZC216/0A
U CRO S0A S41 QBKS
UCCISO BORSELLINO (7)
(ANSA) PALERMO, 19 LUG – I corpi del giudice Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta rimasti uccisi nell’esplosione, sono stati trasportati nell’istituto di medicina legale del Policlinico. (SEGUE).
KDE
19-LUG-92 21:14 NNNN
ZCZC244/0A
U CRO S0A S41 QBKS
UCCISO BORSELLINO (8)
(ANSA) PALERMO, 19 LUG – Nella stessa via Mariano D’Amelio, a pochi metri di distanza in linea d’aria dal luogo dell’attentato, la polizia aveva scoperto nel dicembre 1989 un “covo” utilizzato da Antonino Madonia, figlio del boss Francesco, indicato come componente della “cupola” mafiosa. Nell’appartamento gli agenti sequestrarono il cosiddetto “libro mastro” delle estorsioni, con l’elenco dettagliato di imprenditori e commercianti taglieggiati dalla cosca. Antonino Madonia venne arrestato un mese dopo, in seguito alla scoperta di un altro “covo” in via Imperatore Federico (SEGUE).
KDE
19-LUG-92 22:18 NNNN
ZCZC283/0A
U CRO S0A S41 R47 QBKS
UCCISO BORSELLINO: GLI AGENTI MORTI
(ANSA) PALERMO, 19 LUG – Dei cinque agenti della scorta di Borsellino morti nella strage, tre erano di Palermo (Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Agostino Catalano, di 22, 27 e 43 anni), Walter Cosina (28) di Trieste ed Emanuela Loi (25) di Cagliari. Traina e Catalano, sposati, avevano rispettivamente uno e tre figli. (ANSA).

http://www.ilpost.it/2012/07/19/gli-ultimi-56-giorni-di-borsellino-15/3/

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mercoledì 18 luglio 2012

70 libri di metallo ritrovati in grotta in Giordania



70 libri di metallo ritrovati in grotta in Giordania potrebbero cambiare la nostra visione della storia biblica. Il mondo attende le scottanti rivelazioni che potrebbero essere rivelate.

Per gli studiosi di fede e di storia, è un tesoro troppo prezioso per il prezzo che vale.  Questa collezione di 70 piccoli libri antichi con le pagine legate da un filo di piombo, potrebbero rivelare alcuni importantissimi segreti dei primi giorni del cristianesimo.
Gli studiosi sono divisi circa la loro autenticità, ma se fosse confermata, potrebbero avere lo stesso valore scientifico dei Rotoli del Mar Morto scoperti nel 1947.
Nelle pagine, non più grandi di una carta di credito, ci sono immagini, simboli e parole che sembrano riferirsi al Messia, e, forse anche, alla Crocifissione e alla Resurrezione.
Molti dei libri sono sigillati, inducendo gli studiosi a speculare che sono in realtà la raccolta perduta di codici del Libro della Bibbia, detto Rivelazione.
I libri sono stati scoperti cinque anni fa in una grotta in una zona remota della Giordania, in cui i rifugiati cristiani  fuggirono dopo la caduta di Gerusalemme nel 70 dC. Importanti documenti della stessa epoca sono stati precedentemente gia ritrovati nella stessa area.
Il primo test metallurgico indica che alcuni dei libri potrebbe risalire al primo secolo dC.

 
 
Questa stima è basata sulla forma di corrosione che secondo gli esperti sarebbe impossibile ottenere artificialmente.
Se la datazione fosse verificata, i libri sarebbero tra i primi documenti cristiani, anticipando anche gli scritti di San Paolo.
La prospettiva che potrebbero contenere la cronaca contemporanea degli ultimi anni della vita di Gesù ha emozionato gli studiosi, anche se il loro entusiasmo è mitigato dal fatto che gli esperti sono già giudicati dei come dei sofisticati falsi.
David Elkington, uno studioso inglese di storia antica e di archeologia religiosa, e uno dei pochi ad aver esaminato i libri, e dice che potrebbero essere la più importante scoperta della storia cristiana’.
“E’ un pensiero mozzafiato, sapere che questi oggetti potrebbero essere stati in possesso primi santi della Chiesa” ha detto.
Ma i misteri che non sono solo tra le loro pagine. Oggi, persino la loro ubicazione, rimane un mistero. Dopo la loro scoperta da parte di un beduino giordano, il tesoro è stato successivamente acquisito da un beduino israeliano, che si dice che li abbia illegalmente contrabbandati attraverso la frontiera di Israele, dove sono rimasti.

fonte:  https://ufficiosalvatore.wordpress.com/2011/04/06/ritrovati-i-codici-perduti-della-bibbia-i-segreti-di-gesu-saranno-presto-rivelati/
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Conservare i libri antichi e i libri rari


 Conservare i libri antichi e i libri rari.

COSA FARE
- utilizzare segnalibri e non piegare gli angoli delle pagine dei vostri libri antichi per tenere il segno
- sottolineare con matita e non con biro o evidenziatore le parole dei vostri libri rari
- estrarre i libri antichi dagli scaffali prendendoli a metà del dorso
- per la pulizia dei libri rari utilizzate solo pennelli o gomme molto morbide
- arieggiare i libri antichi almeno una volta ogni due mesi
- la temperatura ideale è di 15 °C
- non pressate i libri antichi fra loro, lasciare un filo di spazio tra i libri sugli scaffali

... e soprattutto sfogliarli e leggerli, anche
i libri antichi e i libri rari e certamente anche i libri vecchi !


I libri antichi sono un contenitore di storie, curiosità, esperienze, avventure. Ma pochi si soffermano a considerarli come un insieme di attività intellettuali, tecniche, artigianali e artistiche di immenso valore.
Basti pensare che il contenuto dei libri antichi può essere praticamente riprodotto all'infinito, ma ciò non accade per i suoi elementi costitutivi che sono fondamentali per capire il contesto culturale e sociale in cui il libro ha avuto origine e diffusione. Tali elementi sono: la carta, la legatura, la copertina.
L’importanza della corretta conservazione dei libri antichi non deve essere sottovalutata.
I materiali di cui sono costituiti sono di natura organica (prodotti animali o vegetali) e quindi molto deperibili col trascorrere degli anni.
Tanti sono i nemici dei nostri libri antichi. Anche nelle nostre moderne abitazioni la loro azione può essere molto pericolosa.
Tarli, termiti, topi possono distruggere un libro scavando buchi enormi, o operando come delle fini ricamatrici, mentre muffe e polvere rendono fragile la carta e creano un ambiente a loro favorevole.
Se veramente amiamo i nostri libri rari e vogliamo difenderli da questi nemici, dobbiamo seguire alcune regole semplici ma precise.
Come per la salute della nostra persona, anche per quella dei libri antichi, è necessaria, prima della cura, la prevenzione.
Occorre tenere presente che i libri antichi hanno bisogno di respirare, quindi aria, luce ma non il sole diretto, ambiente asciutto ma non secco (sia l’atmosfera umida, sia quella eccessivamente secca favoriscono la friabilità della carta e la diffusione delle muffe).
Un bel pennello morbido sarà un attrezzo utilissimo per spolverare i libri antichi e gli scaffali almeno una volta all’anno, preferibilmente in primavera. Bene sarebbe lasciare per qualche ora i libri antichi aperti, all’aria. Tutto questo in un locale pulito e senza polvere.
Se un utilizzo un po’ “eccessivo” del libro ha determinato orecchie agli angoli, rottura della copertina o strappi nelle pagine ci si deve dimenticare assolutamente che esistono lo scotch e il vinavil: sono due nemici da combattere.
Queste le semplici azioni per una utile prevenzione e conservazione.
Piuttosto, se i vostri libri rari sono particolarmente importante sia dal punto di vista economico, sia da quello affettivo e culturale, è consigliabile affidarli a mani esperte: la spesa sarà ampiamente compensata dalla riaquistata integrità del nostro tesoro.

IL RESTAURO
Il restauro dei libri antichi nasce certamente con la necessità di fare sopravvivere il grande valore del contenuto dei primi manoscritti. Erano interventi empirici e non molto frequenti, data la notevole durata e la robustezza delle pergamene.
Occorre anche ricordare che spesso si preferiva creare una intera nuova copia, piuttosto che restaurare libri antichi molto rovinati.
E' nel Rinascimento, con la riscoperta filologica degli antichi testi e in seguito alla invenzione della stampa che il restauro riceve un notevole impulso e diventa scientifico.
Nel Settecento il restauro dei libri antichi ha un ulteriore sviluppo: la chimica (moltissimi i ricettari segreti di questo periodo) ridefinisce nuove tecniche di intervento. Lo smacchiamento della carta e il ravvivamento degli inchiostri, ad esempio, sono tipici di questo periodo.
Ma per considerare il restauro dei libri antichi soltanto conservativo, occorre arrivare fino ai giorni nostri.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si forma infatti una nuova consapevolezza circa le metodologie di intervento.
Non più riscrittura di parti di testo perdute o rilegatura con nuove copertine.
I libri antichi non sono più visti quindi solo come supporto di un messaggio scritto ma anche come manufatto, prodotto di una cultura artigianale che è presente in più elementi: legatura, filigrana, tecniche di incisione, caratteri di stampa, fabbricazione della carta, fascicolazione, strumenti utilizzati.
Il restauro dei libri antichi assume così una importanza notevole per la salvaguardia e la conservazione "della nostra memoria" e del nostro patrimonio artistico.


COSA deve FARE un Bibliofilo ma anche un curioso per conservare i propri libri rari
- utilizzare segnalibri
- sottolineare con matita
- estrarre i libri antichi dagli scaffali prendendoli a metà del dorso
- per la pulizia utilizzare solo pennelli o gomme molto morbide
- lasciare un filo di spazio tra i libri antichi, sugli scaffali
- arieggiare la biblioteca o la stanza dove conserviamo i libri rari
- ... e soprattutto sfogliarli e leggerli, anche i libri antichi !


COSA NON FARE
- chiudere i libri antichi in librerie a vetri oppure comprimerli l’uno contro l’altro
- esporre i libri antichi alla luce solare diretta o a fonti di calore quali: lampade alogene, termosifoni, caminetti...
- estrarre i libri antichi dagli scaffali prendendoli dall’alto del dorso
- forzare i libri antichi nell’apertura dei libri rari
- piegare gli angoli delle pagine per tenere il segno del libro antico
- sottolineare con biro o evidenziatore
- bagnare le dita per girare pagina
- utilizzare scotch o vinavil per riparare strappi o mancanze dei libri vecchi
- utilizzare gomma-pane per pulire le pagine del vostro libro vecchio


IN SINTESI
L’ambiente di una normale abitazione è sufficiente a conservare i libri antichi.
Da evitare le eccessive temperature e l’umidità, per cui
scegliere un locale idoneo.
Meglio librerie aperte piuttosto che chiuse. Senza sofismi tecnologici.
La cura migliore per i libri è ... aprirli e consultarli almeno
una volta ogni 3 mesi.



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ABBREVIAZIONI utilizzate nei manuali Il Libro Antico



ABBREVIAZIONI utilizzate nei  manuali "Il Libro Antico in Italia"
A.   Autore
acc.   incisione in acciaio
alb.geneal.   albero genealogico
alleg.   allegorica
anast.   copia anastatica
ang.   angolo (nelle legature punte)
ant.   antica/o
antip.   antiporta
applic.   applicato/a
arross.   arrossata/o arrossatura
autogr.   autografa/o

b., bb.   bianca/o
baz.   legatura in pelle bazzana
br.   legatura in brossura
brunit.   brunita/o bruniture

c., cc.   carta/e
capil.   capilettera, iniziale capitale
car.   carattere
cart.   cartone
cartonc.   cartoncino
coll.   colonne
col.   colore, colorata
cons.   conservata
cop.   copertina
corn.   cornice
cromolitogr.   cromolitografia

d.pag.   doppia pagina
ded.   dedica
diagr.   diagrammi
dedic.   dedicato
dis.   disegno, disegnato
dor.   dorso

ed.   editoriale (le legature)
ediz.   edizione (n° di edizione)

f.c.   fuori commercio
fasc.   fascicolo
ff.   fogli
fig.   figura
final.    finalini
fiorit.   fioritura
fr.   frontespizio
flor. floreale (riferito ai fregi)
ft.  fuori testo

geo.   geografica
geom.   geometrica
gr.   grande

ill.   illustrata
inc.   incisione
inf.   parte inferiore
int.   interno

leg.   legatura
litogr.   litografia

m.   mezza
mar.   legatura in pelle marocchino
margg.   margini
marm.   marmorizzata
mod.   moderna
molt.   molte
moltt.   moltissime
ms.   manoscritto

nn   non numerate
nt.   nel testo

obl.   oblungo
occh.   occhietto
orig.   originale

p.   legatura in pelle
p.pag.   piena pagina
pag.   pagina
per.   legatura in pergamena
piat.   piatti
pic.   piccolo
pp.   pagine
post.   posteriore

qq.   qualche

rest.   restaurato
rinforz.   rinforzato
rip.   ripiegato
ripr.   riproduzione
rist.   ristampa
ritr.   ritratto
r/n   rosso e nero

s.d.   senza data
s.e.   senza editore o stampatore
s.l.   senza luogo
s.n.t.   senza note tipografiche
sec.   secolo
sguard.   sguardia
sup.   superiore

t.   legatura in tela
tab.   tabelle
tass.   tassello
tav.   tavole
test.   testatine
tirat.   tiratura
tit.   titolo

vol.   volumi

xil.   xilografia (incisione in legno)


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