venerdì 19 ottobre 2012

SE QUESTI SONO GLI UOMINI

 

SE QUESTI SONO GLI UOMINI

ITALIA 2012. LA STRAGE DELLE DONNE
di: Iacona Riccardo

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Quello che state per leggere è l'incredibile racconto di una tragedia nazionale, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra. Una guerra che prima di finire sui giornali nasce nelle case, dentro le famiglie, nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più protetto e invece diventa improvvisamente il più pericoloso.

 Solo a metà del 2012 sono più di 80 le donne uccise in Italia dai loro compagni. 137 nel 2011. Una ogni tre giorni. Riccardo lacona ha attraversato il paese inseguendo le storie dei tanti maltrattamenti e dei femminicidi. Finalmente la voce di chi subisce violenza possiamo ascoltarla, insieme alle parole degli uomini, quelli che sono stati denunciati: "Avevo paura di perderla. Gliele ho date così forte che è volata giù dal letto...". "Qual è allora l'Italia vera, quella dove l'amore è una scelta e le donne sono libere, o quella delle tante case prigione in cui siamo entrati?... Questa è una storia che ci riguarda da vicino, perché ci dice come siamo nel profondo" scrive lacona. È un fenomeno che non si può catalogare tra i fatti borderline.

 Sono decine i casi di violenza silenziosa e quotidiana che si consumano nelle nostre case. "La sera, appena sentivamo il rumore della macchina di lui, io e i bambini entravamo in agitazione; dicevo loro: 'Mettetevi subito davanti alla tv'." Così la vita diventa un inferno, se questi sono gli uomini. -


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martedì 16 ottobre 2012

RADIO POPOLARE


Radio Popolare ha trentasei anni. E se oggi siamo ancora qui lo dobbiamo a quanti in questi anni hanno fatto la scelta di sostenerci, di fare la radio con noi, di credere in un altro modo di fare informazione, cultura e – perché no – intrattenimento.
Ecco a cosa serve l'abbonamento: a costruire insieme qualcosa che altrove non c'è, un bene comune, una radio libera e indipendente.

Fin dal 1976 Radio Popolare vuol dire informazione libera e comunicazione indipendente, perché autonoma da entità editoriali e politiche. Radio Popolare è controllata dalla Cooperativa dei lavoratori e dei collaboratori, nonché da un diffuso azionariato popolare: sono le componenti principali di Errepi S.p.A. la società per azioni che edita dal 1990 Radio Popolare. Dal 1992 è collegata in network con altre radio italiane e dal 2001 il segnale di Radio Popolare si può ascoltare in tutta Europa e parte dell’Africa e del Medio Oriente attraverso il satellite. 

La storia di (e attraverso)
Radio Popolare

1975La vigilia di Natale viene registrata al tribunale di Milano la testata Radio Popolare.
1976 Si forma la Cooperativa di Radio Popolare, fondata da rappresentanti di varie forze politiche e sindacali della sinistra (Fim, Fiom, Uil, sinistra Psi, Lc, Mls poi Pdup, Ao ed altri). I redattori ne sono soci. Gli ascoltatori lo diventano acquistando una tessera. La radio comincia a trasmettere sulle frequenze di Radio Milano Centrale di cui assorbe una parte dei redattori. La sede è in corso Buenos Aires. Lo studio di trasmissione viene chiamato "metrocubo". Il progetto è di Piero Scaramucci, che assume la direzione della radio. Il 7 dicembre Radio Popolare diventa famosa con la radiocronaca della contestazione e degli incidenti in occasione della prima della Scala: quindici redattori chiamano in continuazione dai telefoni pubblici; Camilla Cederna (in incognito) fa la cronaca dall'interno del teatro. Per la morte di Mao Rp manda in onda una corrispondenza dalla Cina di Edoarda Masi.
1977
Si struttura il palinsesto: dieci notiziari al giorno, la rubrica sindacale verso sera, il microfono aperto al mattino, le notturne in diretta con giochi di autocoscienza. Sull'onda del movimento giovanile e studentesco prende vita la "Rubrica giovani". Censurato dalla Rai, Dario Fo risponde agli ascoltatori in collegamento artigianale con decine di radio di tutta Italia. "Nascono" Gino e Michele con "Passati col rosso". Le donne di Rp organizzano una grande festa al Palalido dove verranno amplificate le corrispondenze degli incidenti di Roma e Bologna. In autunno trasloco nella palazzina di via Pasteur. Scaramucci torna in Rai, nuovo direttore è Nini Briglia.
1978
Telefonano i fascisti in una notturna sulla violenza dopo l'uccisione di due missini a Roma. Si apre un grande dibattito nella sinistra: si devono lasciar parlare i fascisti? In marzo la radio è il punto di riferimento per la grande risposta popolare all'assassinio di Fausto e Iaio, due ragazzi del Leoncavallo.
1979
Briglia lascia Rp per la carta stampata, inizia la direzione di Biagio Longo. L'8 aprile Antonio Stella inaugura "Le testate degli altri", la rassegna stampa: per mesi pagherà i giornali di tasca propria. Cronache dalle fabbriche in lotta contro i licenziamenti tra cui l'appassionata diretta dell'assemblea Unidal.
CONTINUA QUI http://www.radiopopolare.it/chisiamo/storia/


Radio Popolare e' ascoltabile in streaming
e con un decoder digitale Eutelsat Hot Bird 4, a 13° Est.Polarizzazione verticale Frequenza 12.111 MHz.

DIRETTA http://www.radiopopolare.it/poplive/diretta/

 Siamo da sempre convinti che sia diritto inalienabile della persona comunicare ed essere informati. Diritto sempre più difficile da esercitare. Ma noi insistiamo: con il nostro lavoro quotidiano, insieme alle radio di Popolare Network, puntiamo a promuovere nuove fonti di informazione, la partecipazione attiva del pubblico, la costruzione di una comunicazione non mercificata e la cooperazione con chiunque persegua questi stessi fini.
Buon ascolto.

Segui la nostra campagna abbonamenti su abbonaggio.radiopopolare.it

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domenica 14 ottobre 2012

LINKS: Ottenere il rilascio dei locali del centro sociale...



centro sociale Cox 18


Cox18 è uno spazio sociale, occupato e autogestito dal 1976. I collettivi che ne fanno parte rifiutano le ideologie dominanti o che vogliono dominare, rifiutano la delega, scelgono la forma assembleare per prendere decisioni ed esistere, cercano relazioni personali non strumentali, perseguono l’autogestione generalizzata, creano aggregazioni e reti di solidarietà.
Dal 1992 il centro ospita la libreria Calusca City Lights di Primo Moroni e dal 2002 è sede dell’Archivio Primo Moroni.
La storia di Cox18 è stata appena raccolta in un libro, “Storia di un’autogestione” (Colibrì Edizioni, 2010).



Mercoledì 31 ottobre 2012 il tribunale civile di Milano emetterà la sentenza conclusiva della causa, voluta dal Comune di Milano, per ottenere il rilascio dei locali che il centro sociale Cox 18, la Libreria Calusca City Lights e l’Archivio Primo Moroni occupano al civico 18 di via Conchetta.
In questi spazi, da trentasei anni, combattiamo isolamento, ignoranza e sfruttamento con la forza del desiderio e con le armi della passione. Lo facciamo secondo i princìpi della libera partecipazione, contro le leggi del mercato.
Questa lunga vicenda di autogestione è stata accompagnata da tre sgomberi seguiti da altrettante rioccupazioni
La tenacia con cui abbiamo fatto vivere Conchetta 18 in tutti questi anni, anche grazie alla solidarietà di molti abitanti del Ticinese e della città intera, ha impedito che questo posto venisse abbandonato al degrado, prima di essere dato in pasto alla speculazione, mostro vorace all’ombra d’ogni giunta
Questa tenacia non è certo venuta meno oggi
QUI SIAMO
E QUI
RESTEREMO!
http://cox18.noblogs.orghttp://www.inventati.org/apm


LINKS: Ottenere il rilascio dei locali del centro sociale...: Mercoledì 31 ottobre 2012 il tribunale civile di Milano emetterà la sentenza conclusiva della causa, voluta dal Comune di Milano, per o...

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mercoledì 10 ottobre 2012

Circolo Virtuoso: formazione e opportunità di lavoro



. Nuovi E-book Circolo Virt .
 Circolo Virtuoso, una vera e propria piattaforma tecnologica che eroga (sul web) i seguenti servizi:
- formazione a distanza,
- commercio elettronico,
- programmi di affiliazione,
- informazione autorizzata, sia documentale che in web tv,
- social networking,
ciascuno dei quali rappresenta una concreta opportunità di lavoro e di creare impresa per i partner, secondo le modalità indicate all’interno di ogni specifico portale.

. Corsi on line . .
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