mercoledì 25 maggio 2011

ECOLOGIA: Il Governo in queste ore sta provando a bloccare i...






ECOLOGIA: Il Governo in queste ore sta provando a bloccare i...: "Il Governo in queste ore sta provando a bloccare il Referendum . Ciao , dal rifugio anti-..."

Firma ora. Dobbiamo mobilitarci tutti per un futuro senza nucleare.


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martedì 17 maggio 2011

Banca del libro per bambini



Banca del libro per bambini




Ora
mercoledì 1 giugno alle ore 13.00 - 01 ottobre alle ore 16.00

Luogo
Ovunque

Creato da

Maggiori informazioni
In occasione dell'apertura del primo centro "Principesse e Ranocchi" nasce la "Banca del libro per bambini". Chiunque vuole inviare i propri libri (nuovi o usati) per bambini dai 6 ai 13 anni può scrivere a: principesseeranocchi@libero.it oppure scrivere alla mail di facebook di Guido Spanò http://www.facebook.com/guidospano.it?ref=profile

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domenica 15 maggio 2011

al Salone del libro c’è anche un polmone sano, che mette in circolo idee



al Salone del libro c’è anche un polmone sano, che mette in circolo idee


Tra le miserie della politica affamata di palcoscenico, i postulanti e i figuranti, le polemiche sugli elenchi tanto in voga, gli annunci trionfali (per esempio, quelli su una mostra costata 700 mila euro andata pressoché deserta), al Salone del libro c’è anche un polmone sano, che mette in circolo idee dee. È Bookstock Village il posto delle fragole dei moltissimi ragazzi che sono passati per il Lingotto.

Andrea Bajani, scrittore einaudiano, ha deciso che quest’anno non avrebbe presentato libri “suppostamente per ragazzi”. Ha formato un gruppo di lavoro con 16 studenti tra i 15 e 18 anni delle scuole superiori torinesi – dai licei agli istituti tecnici – e li ha fatti parlare per tre mesi. Scopo del “laboratorio di coscienza” era individuare 15 parole chiave che identificano il nostro tempo su cui poi confrontarsi al Salone con autori, giornalisti, artisti.

Ce n’è una che attira immediatamente l’attenzione: “Poverini”. Ma a chi si riferisce? “Dovessi scrivere un saggio sugli italiani, sarebbe un saggio sul poverinismo”, spiega Bajani. E racconta che la scelta nasce da un’analisi dei vizi degli italiani. Le loro (anzi, le nostre) posture sono il vittimismo, la lagna, il paternalismo. Dicono i ragazzi: ci indigniamo per i gommoni carichi di dolore che sbarcano sulle spiagge di una ipotetica salvezza e poi quel dolore lo andiamo a bombardare.

Poi c’è “pantano” e l’ha trovata Giorgia, 15 anni: attorno al mondo degli adolescenti tutto è immobile, “non riusciamo a muoverci”. C’è un filo conduttore che lega queste sensazioni cupe e incerte e ha portato ad altre voci: “Impedimento”, “svolta”, “resistenza”. Si fanno molte chiacchiere, su molti temi, ma poi non succede nulla. Come se un gas immobilizzante ci imprigionasse. Andando a cercare la parola “svolta”, gli studenti hanno guardato dentro i vuoti e le occasioni mancate della storia patria come Tangentopoli, che scoperchiando il vaso di Pandora avrebbe dovuto restituirci un Paese migliore. Invece è stato l’opposto.

L’orizzonte dei ragazzi è fosco: “Mi viene in mente”, continua Bajani, “Joseph Conrad che nella ‘Linea d’ombra’ affida il comando di una nave a un ragazzo. Chi lo farebbe oggi?”. Ed è vero, ormai due generazioni sono al palo e non riescono a stringere alleanze, a elaborare strategie: quando sarà il loro (il nostro) turno, saranno vecchi, soprattutto, già superati.

“Relativo” invece nasce dalla constatazione lucida di un fatto: non esiste nessuna verità. Quel che si dice un giorno viene smentito nel giro di 24 ore e i punti di riferimento vanno a farsi benedire. Però, oltre l’inquietudine di un presente fangoso e inconcludente, c’è lo sguardo che l’età degli studenti del Bookstock rischiara. Perché ci sono anche parole come “resistenza”, “rivoluzione”, “fiducia”. “Rivoluzione” è l’ultimo lascito di un grande vecchio, Mario Monicelli, ce l’ha affidato prima di chiudere la porta. Ed è un’eredità, evidentemente, raccolta. Resistere a cosa? Alla fatica quotidiana: sono i primi che hanno genitori i cui lavori cominciano a vacillare. Poi c’è “femminile”: un aggettivo che divide ancora, maschi e femmine, nella percezione delle discriminazioni. E “bellezza”: “È ciò che ha più unito, commosso, coinvolto. Tutte le volte che spedivo ai ragazzi una poesia, sentivo la loro partecipazione”.

Tra alcune sorprendenti parole condivise, ce ne sono altre che “avrebbero bisogno di un percorso di riabilitazione”. Una per tutti: “Politica”. Fino a non molto tempo fa era il passepartout per “cambiare il mondo”. Oggi è un insulto.

Il Fatto Quotidiano, 15 maggio 2011

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lunedì 9 maggio 2011

Presentazione del libro "Una tranquilla mattina d'estate alla Garbatella"






Presentazione del libro


"Una tranquilla mattina d'estate alla Garbatella"




Ora
giovedì 12 maggio · 18.00 - 21.00
Luogo
Urban Center Undicesimo Municipio
Nicolò Odero 13
Rome, Italy
Creato da
Fabio Marcelli
Maggiori informazioni
Il giovane (classe 1924) autore Arnaldo Marcelli si cimenta stavolta con il giallo. Due esponenti delle forze dell'ordine, il commissario capo Garzia e il vicecommissario Fuccillo, sono alle prese con il mistero originato da un macabro ritrovamento in un parco del popolare quartiere della Garbatella, in una tranquilla mattina d'estate...

partecipano:

Gianluca Belei, fotoreporter e già abitante della Garbatella
Andrea Catarci, presidente Undicesimo municipio
Renata Crea, sceneggiatrice gialli radiofonici e televisivi
Luigi Notari, segretario nazionale Sindacato italiano unitario lavoratori polizia (SIULP)
Massimiliano Smeriglio, assessore provinciale, autore di "Garbatella combat zone"


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