domenica 31 marzo 2013

Bibliomotocarro



 Bibliomotocarro è una biblioteca itinerante che ogni sabato 
porta i libri nei paesini della Basilicata. 
Sono circa 700 i libri che la moto Ape contiene; 
otto le fermate, con apposita segnaletica e orari in cui i bambini 
tra gli otto e i dodici anni possono prendere in prestito i libri.

Ballarò


Questa puntata la dedichiamo ad Antonio La Cava, di Ferrandina (Matera).


Antonio, per 42 anni maestro delle elementari, ha comprato un’Ape usata, l’ha modificata, l’ha riempita di libri e l’ha chiamata Biblio moto carro. Tutte le settimane gira i paesini della Basilicata e si fa annunciare dal suono di un organetto. Nelle piazze lo aspettano i bambini. “Prendono in prestito i libri – ci ha detto Antonio - e si siedono su un gradino a sfogliarli. Si crea un’atmosfera magica”. Prima di ripartire apre il suo libro bianco: i bambini ci scrivono tutto quello che vogliono, storie o racconti personali. “Quando me lo restituiscono, il libro finisce nelle mani di altri bambini che continuano la storia o ne scrivono altre. E sono sempre storie meravigliose”. Ogni mese Antonio percorre circa 500 chilometri e trasmette ai più piccoli la passione per la lettura.


Bravo Antonio, MAESTRO A DOMICILIO!


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sabato 23 marzo 2013

Moneta da 1 centesimo vale ben 2500 euro



La Mole Antonelliana anziché Castel del Monte. Un Torino-Andria da 2500 euro per i 100 fortunati possessori del “Gronchi Rosa dell'euro”. No, non si tratta di un biglietto di viaggio né tanto meno di un meeting o affini. Si tratta di una semplice moneta da un centesimo che potenzialmente non vale nemmeno una caramella. Ma per collezionisti e numismatici vale 2500 euro.
Il perché è presto detto: il disegno del retro di queste 100 monetine è caratterizzato da un errore di conio con valore facciale da 1 centesimo ma con il diametro e l’immagine al dritto della moneta da 2 centesimi, la Mole antonelliana di Torino, anziché l’immagine di Castel del Monte (in Puglia) che dovrebbe essere su tutte le monetine da 1 centesimo.
Tra collezionisti e non è già scattata la Euro-Gronchi mania, con conseguente setaccio dei portafoglio alla ricerca del fortunato centesimo. Non è la prima volta che un caso simile accade. Anzi. Per i collezionisti i casi di errore e quindi l'unicità che scaturisce dall'esemplare fallato costituisce un tesoro da custodire e immortalare in bacheche e teche. Nel campo dei valori bollati, probabilmente, il più celebre è proprioil “Gronchi Rosa”, ossia il francobollo mal-stampato, messo in commercio e prontamente ritirato nel 1961 che tutt'oggi rappresenta un tesoro da 1000 euro.
Attualmente se sono stati reperiti 6, che sono anche stati oggetto di contenzioso tra la Bolaffi di Torino e il Museo della Zecca dell’Istituto poligrafico della Zecca di Stato. Una battaglia legale conclusasi da poco che ha visto prevalere l'azienda che opera nel mercato della filatelia e numismatica, che a 11 anni da quando ne è venuta in possesso ne può finalmente immettere nel circuito del collezionismo queste rarità. Possibile che “dopo questa sentenza vengano alla luce altri casi di Gronchi Rosa dell'euro” come fanno sapere da Torino.
Molte secondo gli esperti sarebbero ancora in giro. Chissà che tra i nostri portamonete o nel salvadanaio si celi un inaspettato cimelio.

Controllate bene le vostre tasche, perchè se per caso siete in possesso di una moneta identica a quella che vedete in alto nella foto, allora il prossimo 23 maggio potrete venderla all’asta partendo da un prezzo di base di 2.500 euro.

Tutto questo, a causa di uno strano errore del conio, che ha stampato su una moneta da 2 centesimi il valore di 1 centesimo, con dietro incisa la Mole Antonelliana di Torino al posto di Castel del Monte in Puglia.
Questo disguido ha fatto diventare questa moneta un vero e proprio pezzo da collezione e, nonostante quelle prodotte inizialmente siano già state distrutte, quelle ancora in circolazione, circa un centinaio, potranno essere messe all’asta dai rispettivi ”proprietari” il prossimo 23 maggio.
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