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giovedì 21 gennaio 2016

Ticket Books libri e biglietti per la metropolitana



Ticket Books, i libri come biglietti per la metropolitana.

 L'iniziativa in Brasile di L&PM Editores e Agência Africa

Per trascorrere il tempo durante lunghi e noiosi viaggi sui mezzi pubblici i libri sono validi alleati. 

Quando sono troppo ingombranti, però, maneggiarli può essere difficoltoso, specie nel momento in cui siamo costretti a tirare fuori dallo zaino il biglietto della metro per superare i tornelli.

La casa editrice brasiliana L&PM Editores, in accordo con Agência Africa, ha ideato un modo per 
ovviare il problema: dei libri che possano essere utilizzati anche come biglietti. Il loro nome non a caso è Ticket Books, una serie di dieci fascicoli da collezione, su ciascuno dei quali la copertina è ispirata a una mappa della metro.

Le letture comprendono titoli leggeri e altri più impegnati e per il primo esperimento sono stati scelti libri celebri: Peanuts: Friendship. That’s What Friends Are For di Charles M. Schulz, Garfield: Sorry di Jim Davis, Hundred Love Sonnets di Pablo Neruda, The Great Gatsby di F. Scott Fitzgerald, The Art of War di Sun Tzu, Sherlock Holmes: The Hound of Baskerville di Sir Arthur Conan Doyle, Hamlet di William Shakespeare, Murder Alley di Agatha Christie, Chives In Trouble! di Mauricio de Sousa e Quintana Pocket di Mario Quintana.

Ogni libro consente 10 viaggi in metro e durante lo scorso World Book Day 10mila pezzi sono stati 
distribuiti gratis, per promuovere la lettura. Visto il successo dell'iniziativa è molto probabile che presto altri titoli si aggiungeranno alla collezione e che qualcun altro possa imitare l'idea brasiliana.


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sabato 14 novembre 2015

Nuzzi e Fittipaldi Autori dei libri «Avarizia» e «Via crucis»



Vatileaks, indagati Nuzzi e Fittipaldi
per il caso «corvi» in Vaticano
Gli autori dei libri «Avarizia» e «Via crucis» inquisiti nell’ambito dell’inchiesta sulla fuga di documenti riservati dalla Santa Sede. Fittipaldi: «Rischi del mestiere.
 Il potere si difende contrattaccando»

I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori dei libri «Avarizia» e «Via crucis», sono indagati nell’ambito dell’inchiesta vaticana sulla fuga di documenti riservati dalla Santa Sede. Nel libro del giornalista napoletano de L’Espresso (pubblicato da Feltrinelli), come specificato nel sottotitolo, si parla delle «carte che svelano ricchezza, scandali e segreti della Chiesa di Francesco». 

Sotto inchiesta anche Gianluigi Nuzzi per il suo nuovo libro uscito per Chiarelettere il 9 novembre, in cui racconta fatti e retroscena della drammatica guerra intrapresa da Papa Francesco per rivoluzionare la Chiesa, incontrando non pochi ostacoli nello scardinare un radicato sistema di privilegi e interessi.
L’accusa
Il capo d’accusa è «possibile concorso nel reato di divulgazione di notizie e documenti riservati previsto dalla Legge n.IX dello Stato Città del Vaticano». Lo conferma in serata lo stesso portavoce della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, il quale ha aggiunge che «nell’attività istruttoria avviata, la magistratura ha acquisito elementi di evidenza del fatto del concorso in reato da parte dei due giornalisti che a questo titolo sono ora indagati». E aggiunge: «Sono all’esame degli inquirenti anche alcune altre persone che per ragioni d’ufficio potrebbero aver cooperato all’acquisizione dei documenti riservati».

Fittipaldi: «Rischi del mestiere»
Ha scelto di commentare la notizia di essere stato indagato dal Vaticano, sul sito del suo giornale 
Emiliano Fittipaldi: «Quando il giornalismo d’inchiesta scoperchia scandali e segreti che il potere, anche quello temporale del Vaticano, vuole tenere nascosti, quel potere si difende, contrattaccando. Ma è un rischio che fa parte del mio mestiere. Io sono tranquillo, non ho nulla da temere». Emiliano Fittipaldi, autore di «Avarizia» il libro da cui è scaturita l’inchiesta Vatileaks 2 reagisce così alla notizia. «Non mi risulta ci siano rogatorie internazionali - dice Fittipaldi -. Credo si tratti di un’inchiesta vaticana all’interno di Vatileaks. Io sono tranquillo, quando si fa un giornalismo di inchiesta come quello che faccio io, si raccontano anche imbarazzi e scandali». Fittipaldi evidenzia ancora: «non una riga del mio libro è stata smentita. Non conosco comunque quali siano eventuali capi di imputazione, non so se vorranno processarmi. Una cosa mi fa riflettere: Gesù Cristo dice che la verità ci rende liberi e ora arriva una reazione tanto forte».
Il contesto
Il caso Vatileaks è esploso nei giorni scorsi, alla vigilia dell’uscita dei due libri quando, a seguito della fuga di notizie, la Gendarmeria vaticana ha arrestato monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Chaouqui— poi rimessa in libertà per la sua collaborazione – che in passato erano stati rispettivamente segretario e membro della Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione delle strutture economico-amministrative della Santa Sede, istituita dal Papa nel luglio 2013 e successivamente sciolta dopo il compimento del suo mandato. Il monsignore (che resta agli arresti) e la pierre sono accusati di aver diffuso documenti riservati. Papa Bergoglio, durante l’Angelus di domenica 8 novembre ha rotto il silenzio e ha detto: 
«Rubare documenti è un reato, un atto deplorevole».
L’indagine sul documento Apsa reso noto
Intanto il Vaticano prosegue nella sua battaglia: «Un’indagine è stata aperta dall’Autorità giudiziaria 
vaticana in merito alla diffusione del documento riguardante l’Apsa, l’organismo vaticano competente per l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica». Così, padre Federico Lombardi in merito a Vatileaks. «Nei giorni scorsi sono apparsi su agenzie e organi di stampa articoli che riferiscono in maniera parziale e imprecisa il contenuto di un documento confidenziale, ipotizzando che in passato l’Apsa sia stata strumentalizzata per un’attività finanziaria illecita», si legge nella nota della sala Stampa della Santa Sede. «L’Autorità giudiziaria vaticana ha aperto un’indagine in merito alla diffusione del documento. L’Apsa - continua la nota - ha sempre collaborato con gli organi competenti, non è sotto indagine e continua a svolgere la propria attività nel rispetto della normativa vigente». Parte del fascicolo è stato pubblicato la scorsa settimana dall’agenzia Reuters e parlava di un coinvolgimento del presidente di Banca Finnat, Giampiero Nattino, che avrebbe utilizzato conti Apsa per transazioni 
personali sul mercato azionario italiano.
Il settimanale del Vaticano
Sul caso Vatileaks è intervenuto anche monsignore Nunzio galantino, segretario della Cei: «Il materiale reso pubblico il Papa lo conosce benissimo perché è lui, sulla spinta degli incontri pre-Conclave, che ha fatto fare queste ricerche e ha intrapreso il processo di riforma». Così il segretario della Cei, sugli scandali in Vaticano dopo la fuga di notizie, che ha portato alla pubblicazione dei volumi di Gianluigi Nuzzi e di Emiliano Fittipaldi. La riforma messa in atto dal Pontefice, spiega Galantino a Famiglia Cristiana, «era desiderio anche di Benedetto XVI. Fu lui, durante una Via Crucis, a parlare di sporcizia dentro la Chiesa. Ma la Chiesa ha sentito l’esigenza di chiamare per nome questi peccati, questi abusi, questi atteggiamenti 
che non sono in linea col Vangelo né con il buon senso né con il bene delle persone».

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martedì 1 luglio 2014

BLOG DI CIPIRI: Mundimago e Tutti Blog Amici

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martedì 24 giugno 2014

Mundimago ed i Libri

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domenica 31 marzo 2013

Bibliomotocarro



 Bibliomotocarro è una biblioteca itinerante che ogni sabato 
porta i libri nei paesini della Basilicata. 
Sono circa 700 i libri che la moto Ape contiene; 
otto le fermate, con apposita segnaletica e orari in cui i bambini 
tra gli otto e i dodici anni possono prendere in prestito i libri.

Ballarò


Questa puntata la dedichiamo ad Antonio La Cava, di Ferrandina (Matera).


Antonio, per 42 anni maestro delle elementari, ha comprato un’Ape usata, l’ha modificata, l’ha riempita di libri e l’ha chiamata Biblio moto carro. Tutte le settimane gira i paesini della Basilicata e si fa annunciare dal suono di un organetto. Nelle piazze lo aspettano i bambini. “Prendono in prestito i libri – ci ha detto Antonio - e si siedono su un gradino a sfogliarli. Si crea un’atmosfera magica”. Prima di ripartire apre il suo libro bianco: i bambini ci scrivono tutto quello che vogliono, storie o racconti personali. “Quando me lo restituiscono, il libro finisce nelle mani di altri bambini che continuano la storia o ne scrivono altre. E sono sempre storie meravigliose”. Ogni mese Antonio percorre circa 500 chilometri e trasmette ai più piccoli la passione per la lettura.


Bravo Antonio, MAESTRO A DOMICILIO!


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venerdì 16 novembre 2012

Bookcity Milano

Bookcity Milano è

Un appuntamento per tutti. Centinaia di eventi, tra incontri con gli autori, presentazioni di libri, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari.
Che cosa accade a Milano dal 16 al 18 novembre.
Il castello Castello Sforzesco, cuore pulsante dell'evento, si anima con un grande laboratorio dedicato al libro e alla lettura. Alcuni luoghi della cultura e della vita sociale milanese diventano le sedi tematiche per ospitare autori, mostre e dibattiti. In tutta la città librerie, biblioteche, scuole e istituti culturali propongono eventi dedicati al libro e alla lettura.

Gli incontri e gli eventi di BOOKCITY MILANO sono gratuiti e a ingresso libero fino ad esaurimento posti, salvo diverse indicazioni segnalate sul sito.

“Le città invisibili” di Italo Calvino

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BOOKCITY MILANO ha chiesto ai milanesi di leggere alcuni brani di “Le città invisibili” di Italo Calvino. I cittadini sono stati ripresi in alcuni luoghi simbolici di Milano.

Sepulveda: i libri, i maestri, gli animali

Il logo con i nove libri inclinati ha oramai invaso la città. Alle 18 tra il pubblico della Triennale c’è quel brusio sospeso dell’attesa insieme agli occhi fissi sul palco, in attesa che Luis Sepùlveda faccia la sua comparsa sul palco. Ma dopo pochi minuti è chiaro a tutti che la vera protagonista della serata sarà una relazione ventennale di amicizia. Una relazione forte quella che lega Bruno Arpaia e Luis Sepùlveda. Dalla platea assistiamo a una conversazione sul Cile degli anni Settanta, sull’etica e sulla necessità di appartenenza a una collettività, sugli incontri con i maestri che hanno formato l’identità di scrittore di Sepùlveda, sugli animali domestici che lo hanno da sempre accompagnato. All’interno di questo poetico viaggio non è mancato però un accenno all’attualità: la crisi economica, ci ammonisce l’autore, non va assimilata a una catastrofe naturale inevitabile, ma va imputata a precise responsabilità di chi, a sostegno del libero mercato, ha agito dimenticando etica e senso collettivo. La lettura e la conversazione sono fra le poche armi per resistere e opporsi in maniera reattiva alla crisi, perché per cambiare la situazione dobbiamo affidarci a un approccio creativo che non può che nascere attraverso il dialogo e la riscoperta dell’importanza di uno dei valori fondamentali della nostra vita: l’amicizia.
Benedetta Marchesi

BOOKCITY sperimenta in anteprima ArtourGuide

ArtourGuide è il primo social network che mette in contatto diretto i visitatori con gli enti di cultura. Sviluppato nel corso di Geografia Economica del prof. Preda dell’Università Cattolica, il neonato ArtourGuide verrà messo alla prova in occasione di BOOKCITY e consentirà a tutti gli utenti di essere informati in tempo reale degli eventi che animeranno Milano.
Il suo utilizzo è molto semplice: è sufficiente visitare il sito www.artourguide.it per avere un panorama completo di tutti gli eventi di Bookcity, visualizzandoli in ordine cronologico oppure in base alla location selezionata. ArtourGuide fornisce mappe ‘intelligenti’ sulla quale i punti di interesse compaiono non solo nello spazio, ma anche nel tempo (es. orari e giorni di apertura e chiusura). Un evento terminato, infatti, sparisce automaticamente. Gli utenti possono infine lasciare commenti e valutare gli eventi e/o i luoghi visitati, creando una community della cultura milanese.
BOOKCITY sarà solo l’inizio per ArtourGuide. È già in elaborazione una versione mobile del network, per essere fruibile dovunque ventiquattrore al giorno.
Chi fosse interessato a ricevere gratuitamente un account con spazio virtuale personalizzato in ArtourGuide ed una password riservata, può scrivere liberamente accedendo alla voce menù “Contatta” oppure inviare una e-mail direttamente a: artourguide@gmail.com

 

La Mappa BOOKCITY MILANO


Visualizza I luoghi di BookCity Milano in una mappa di dimensioni maggiori

 

Programma BOOKCITY MILANO

Scarica il pdf del programma con tutti gli eventi.

 

http://www.bookcitymilano.eu/

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martedì 16 ottobre 2012

RADIO POPOLARE


Radio Popolare ha trentasei anni. E se oggi siamo ancora qui lo dobbiamo a quanti in questi anni hanno fatto la scelta di sostenerci, di fare la radio con noi, di credere in un altro modo di fare informazione, cultura e – perché no – intrattenimento.
Ecco a cosa serve l'abbonamento: a costruire insieme qualcosa che altrove non c'è, un bene comune, una radio libera e indipendente.

Fin dal 1976 Radio Popolare vuol dire informazione libera e comunicazione indipendente, perché autonoma da entità editoriali e politiche. Radio Popolare è controllata dalla Cooperativa dei lavoratori e dei collaboratori, nonché da un diffuso azionariato popolare: sono le componenti principali di Errepi S.p.A. la società per azioni che edita dal 1990 Radio Popolare. Dal 1992 è collegata in network con altre radio italiane e dal 2001 il segnale di Radio Popolare si può ascoltare in tutta Europa e parte dell’Africa e del Medio Oriente attraverso il satellite. 

La storia di (e attraverso)
Radio Popolare

1975La vigilia di Natale viene registrata al tribunale di Milano la testata Radio Popolare.
1976 Si forma la Cooperativa di Radio Popolare, fondata da rappresentanti di varie forze politiche e sindacali della sinistra (Fim, Fiom, Uil, sinistra Psi, Lc, Mls poi Pdup, Ao ed altri). I redattori ne sono soci. Gli ascoltatori lo diventano acquistando una tessera. La radio comincia a trasmettere sulle frequenze di Radio Milano Centrale di cui assorbe una parte dei redattori. La sede è in corso Buenos Aires. Lo studio di trasmissione viene chiamato "metrocubo". Il progetto è di Piero Scaramucci, che assume la direzione della radio. Il 7 dicembre Radio Popolare diventa famosa con la radiocronaca della contestazione e degli incidenti in occasione della prima della Scala: quindici redattori chiamano in continuazione dai telefoni pubblici; Camilla Cederna (in incognito) fa la cronaca dall'interno del teatro. Per la morte di Mao Rp manda in onda una corrispondenza dalla Cina di Edoarda Masi.
1977
Si struttura il palinsesto: dieci notiziari al giorno, la rubrica sindacale verso sera, il microfono aperto al mattino, le notturne in diretta con giochi di autocoscienza. Sull'onda del movimento giovanile e studentesco prende vita la "Rubrica giovani". Censurato dalla Rai, Dario Fo risponde agli ascoltatori in collegamento artigianale con decine di radio di tutta Italia. "Nascono" Gino e Michele con "Passati col rosso". Le donne di Rp organizzano una grande festa al Palalido dove verranno amplificate le corrispondenze degli incidenti di Roma e Bologna. In autunno trasloco nella palazzina di via Pasteur. Scaramucci torna in Rai, nuovo direttore è Nini Briglia.
1978
Telefonano i fascisti in una notturna sulla violenza dopo l'uccisione di due missini a Roma. Si apre un grande dibattito nella sinistra: si devono lasciar parlare i fascisti? In marzo la radio è il punto di riferimento per la grande risposta popolare all'assassinio di Fausto e Iaio, due ragazzi del Leoncavallo.
1979
Briglia lascia Rp per la carta stampata, inizia la direzione di Biagio Longo. L'8 aprile Antonio Stella inaugura "Le testate degli altri", la rassegna stampa: per mesi pagherà i giornali di tasca propria. Cronache dalle fabbriche in lotta contro i licenziamenti tra cui l'appassionata diretta dell'assemblea Unidal.
CONTINUA QUI http://www.radiopopolare.it/chisiamo/storia/


Radio Popolare e' ascoltabile in streaming
e con un decoder digitale Eutelsat Hot Bird 4, a 13° Est.Polarizzazione verticale Frequenza 12.111 MHz.

DIRETTA http://www.radiopopolare.it/poplive/diretta/

 Siamo da sempre convinti che sia diritto inalienabile della persona comunicare ed essere informati. Diritto sempre più difficile da esercitare. Ma noi insistiamo: con il nostro lavoro quotidiano, insieme alle radio di Popolare Network, puntiamo a promuovere nuove fonti di informazione, la partecipazione attiva del pubblico, la costruzione di una comunicazione non mercificata e la cooperazione con chiunque persegua questi stessi fini.
Buon ascolto.

Segui la nostra campagna abbonamenti su abbonaggio.radiopopolare.it

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martedì 18 settembre 2012

Il segreto degli ebook



Caro amico,
ti sei mai domandato qual è il segreto degli ebook o degli infoprodotti che vendono? La realtà è che ci sono prodotti che fanno pochissime vendite, altri che fanno qualche vendita ogni tanto e altri invece che fanno vendite in continuazione, diventando dei veri e propri best seller!
Averne uno fra le mani significa molto semplicemente " arricchirsi".
Del resto non c'è da meravigliarsi ! Un ebook da 37 Euro che vende 3/4 copie al giorno genera entrate nell'ordine di 3/4.000 euro al mese. E poi considera che il tutto funziona in modo automatico ( traffico, sito web, paypal, consegna digitale, download, ecc..).
Credimi, ti basterebbe creare o mettere le mani anche solamente su uno di questi best seller per stravolgere completamente la tua vita! E oggi potresti anche riuscire a farlo...
Si perché, se vuoi creare un ebook o un infoprodotto di successo, io posso dirti esattamente come fare:
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SULL'IMMAGINE
 

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lunedì 23 luglio 2012

Alfabeto chiamato la danza della morte








  
Alfabeto chiamato la danza della morte.
Questo alfabeto decorato era usato per le lettere iniziali di ogni capoverso in diversi libri, a partire dal mese di agosto del 1524 e fu pubblicato anche separatamente nel 1538. In breve, questa non è più una danza di morte ma piuttosto un memento mori ( ricordati che devi morire ) . In questo alfabeto non c' è nessuna danza di gruppo e nessun dialogo tra la Morte e i defunti, è piuttosto una serie di singole scene che mostrano come la Morte interferisca costantemente. La Morte è diventata più aggressiva e spesso c' è più di una Morte.

Le lettere sono di dimensioni piuttosto piccole ( 2,5 x 2,5 cm ) e siccome sono ricche di dettagli, a volte può essere difficile capire cosa stia accadendo nell' immagine.
L' alfabeto è composto solamente da 24 lettere poichè la I e la J si equivalgono, così come la U e la V.

 Alfabeto della morte di Hans Holbein





 A - Le ossa di tutti gli uomini.
La danza inizia con tamburi e flauti, nelle danze di morte conosciute in Svizzera questa è una caratteristica comune e ciò dimostra che la danza di morte di Holbein si rifà ai modelli più antichi conosciuti in quell' area geografica. Sullo sfondo si intravede un cumulo di teschi.

B - Il Papa.
Il Papa con la tripla corona è trascinato via da due morti. Il fatto che il Papa sia prossimo alla morte come una persona qualsiasi non è poi così straordinario, ma il piccolo diavolo mostra chiaramente che il Papa sta per affrontare un lungo viaggio verso gli inferi.
Holbein utilizzò anche i demoni nella sua danza di morte.

C - L' imperatore.
L' Imperatore ha perso la sfera imperiale, simbolo della sua autorità, i due morti strattonano l' Imperatore e la sua corona.

D - Il Re.
Uno dei morti sta cavalcando il Re, l' altro morto indossa un cappello che indica chiaramente che si trova in un basso livello della vita. E' lo stesso cappello che la Morte indossa prima del nobiluomo ( lettera K ) e della ragazza ( lettera S ).

E - Il Cardinale.

F - L' Imperatrice.

G - La Regina.

H - Il Vescovo.








I - Il Duca.
La Morte si avvicina al letto del Duca nelle vesti di una donna con le mammelle cadenti che indossa una cuffietta da notte.

K - Il Nobiluomo.
La Morte sta trascinando un lungo aratro. Questa probabilmente è un' allusione alla ribellione contadina.

L - La Regola.
La Morte è travestita da servitore. Questo può simboleggiare che la Regola è morta sebbene stia ancora lavorando.







M - Il Medico.
Il Medico ha in mano un' ampolla di urina ( forse la propria ), la tiene in alto verso la luce di una candela. La Morte si insinua da dietro e pone la sua mano sinistra sulla spalla del medico ed afferra l' ampolla con la mano destra.
E' comunque poco leggibile se la Morte stia prendendo l' ampolla o se la stia ponendo tra le mani del medico. Inoltre è da notare nell' angolo in basso a destra quella che può sembrare una zampa di gallina, o forse di un demone nascosto dietro alla lettera.

N - L' Avaro.
I morti stanno rubando le monete ( invece che la vita ) all' avaro.
Nella danza di morte di Basilea l' avaro è seduto ad un tavolo pieno di monete che gli vengono rubate dalla Morte in piedi davanti a lui.

O - Il Monaco.
Il monaco è trascinato via mentre urla e protesta, al contrario della monaca ( lettera Q) .
Holbein probabilmente ha tratto ispirazione dai monaci protestanti.

P - Il Soldato.
Il morto ha dei grandi baffi e combatte contro il soldato, un altro soldato giace a terra morto.
Il soldato non era presente nell' edizione del 1538 ma è stato aggiunto in un secondo momento.







Q - La Monaca.
Il morto è travestito da monaco e la suora lo segue mestamente, in contrasto con le urla del monaco ( lettera O )
Era un pensiero comune che le brave persone non dovessero temere la Morte.

R - Il Pazzo.
Il pazzo sta quasi colpendo la Morte con una vescica piena d' aria. Il pazzo non compariva nella versione del 1538 ma fu aggiunto in un secondo momento. La vescica e il bastone sono un simbolo fallico e in un altro alfabeto di Holbein la Morte soffia dietro le vesti del pazzo scoprendone i genitali.

S - La Ragazza.
Un morto arriva strisciando con una clessidra sulla schiena. L' altro morto afferra le mammelle della ragazza e le cosce.

T - L' Ubriaco.
Un morto fa cadere l' ubriaco mentre l' altro gli versa in gola da bere.
Anche l' ubriaco non era presente nell' edizione del 1538 e fu aggiunto dopo.

V - Il Cavaliere.
Il cavaliere cerca di scappare ma la Morte riesce a sedersi dietro di lui sulla sella.
Il cavaliere è l' unico personaggio che non comparirà nelle edizioni successive dell' alfabeto.

W - L' Eremita.
Il morto guida l' eremita. Con un grande sogghigno ha spostato il bastone dell' eremita dopo la pietra che ostacola il cammino dell' uomo ( con l' intento di farlo cadere ).
L' eremita ha una croce a T ed un rosario tra le mani; dietro di lui si intravede il suo piccolo eremo.





X - I Giocatori d' azzardo.
Il morto e il diavolo si fronteggiano sopra ai giocatori. Sembra quasi che la Morte stia cercando di spegnere la candela, mentre il diavolo ci soffia sopra fuoco per tenerla ancora accesa.
In un altro alfabeto di Holbein si vede la Morte che scaccia il diavolo mentre uno dei giocatori arraffa tutti i denari sul tavolo.

Y - Il Bambino.
La Morte prende il bambino dalla culla mentre la madre/balia osserva sconvolta. Sembra quasi che la Morte stia danzando con il bambino.

Z - Il Giorno del Giudizio.
Holbein è stato il primo a terminare una danza di morte con il tema della Resurrezione, e paradossalmente può essersi ispirato all' inizio della danza di morte di Basilea.
In questa immagine si può riconoscere la figura di Cristo giudice mentre separa le anime dei giusti da quelle dei dannati.

LEGGI ANCHE http://carnaval-fantasias.blogspot.it/2012/07/la-danza-macabra.html

 
LEGGI IL LIBRO QUI
http://books.google.it/books?id=0jQtAAAAYAAJ&pg=PT34&hl=it&source=gbs_selected_pages&cad=3#v=onepage&q&f=false

http://www.dodedans.com/Eholbeinalf.htm

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