Prende il via la XV^ edizione di Festivaletteratura Mantova - Dal 7 all'11 settembre 2011
Festivaletteratura arriva alla quindicesima edizione e riparte dalla
riscoperta della città, da luoghi storici mai toccati prima dalla
manifestazione.
http://www.scritturegiovani.it/it/
Può certamente apparire eccentrica la nostra concezione di ufficio
stampa. Ma è la sola che, nel corso degli anni, abbiamo imparato a fare
nostra, che ci rappresenta e contraddistingue.
Dalle origini della nostra attività la scelta è stata subito
netta: Mara Vitali Comunicazione non gestisce budget pubblicitari, non
si occupa di found raising, non opera in base al mero calcolo economico
che imporrebbe la logica (secondo noi abusata) dell’esserci a tutti i
costi.
Amiamo pensare a noi stessi come a dei professionisti della
comunicazione capaci di mettere in relazione editoria, musica e
discografia, pubblicistica, organizzazione culturale, manifestazioni,
arte e design.
Se il catalogo di un editore è il suo biglietto da visita, il nostro
portfolio clienti testimonia l’attitudine poliedrica del nostro lavoro.
Ci guida un filo d’Arianna: la capacità di riconoscere talenti e
pregi nascosti nell’oggetto del nostro lavoro, per poi orientare le
relazioni con tutti i professionisti della comunicazione. Perché non
esistono mai soluzioni di repertorio. Ogni soluzione di repertorio è
sempre insufficiente. Esistono invece attitudini specifiche e strategie
mirate.
Anche per questo motivo, più che seguire l’attività complessiva
dei nostri clienti, preferiamo lavorare su progetti che interessino le
nostre passioni intellettuali. La qualità del nostro lavoro è
accertabile, così come i risultati ottenuti.
Testimoniano per noi gli oltre 20 anni di lavoro indipendente.
E una stima consolidata, per la nostra attività, che ci
contraddistingue e ci proietta, con fiducia, nel futuro.
.

.
Festivaletteratura arriva alla quindicesima edizione e riparte dalla
riscoperta della città, da luoghi storici mai toccati prima dalla
manifestazione.
Tra i temi caldi la creatività in tutte le sue forme: letterarie,
artistiche e musicali; la riappropriazione dello spazio urbano e
l’attenzione all’ambiente; la memoria del nostro Paese, dai quaderni di
scuola all’Unità d’Italia. E ancora attualità, con un focus sulla crisi
nel mondo arabo; attenzione alle storie, siano esse biografie, romanzi
o graphic novel; scouting, con la proposta al pubblico di alcuni dei
migliori scrittori under Quaranta.
E' un’edizione segnata dall’idea di "riprendere la piazza",
dall’orientamento a vivere fino in fondo potenzialità e possibilità
offerte dal contesto urbano, ambito ricco di attori, risorse,
opportunità, sempre da integrare, sempre da cogliere secondo nuove
logiche progettuali, inedite politiche culturali: torna
Festivaletteratura – dal 7 all’11 settembre - e la quindicesima edizione
punta forte sulla città come centro di relazione e di scambio.
I lettori che arriveranno a Mantova per condividere idee, libri,
passioni, avranno a disposizione oltre quaranta luoghi "ufficiali" per
poterlo fare: è un record per Festivaletteratura. E, nella scelta, più
che l'esibizione di un patrimonio storico-artistico c'è la voglia di
mostrare tutte le opportunità, le situazioni, le problematiche, le
risorse che lo spazio della città può offrire nel momento in cui si
torna a viverlo secondo la sua autentica vocazione: quella di luogo
della socialità e dell’incontro. L'accento si sposta dunque sulla
partecipazione: se il pubblico al Festival è sempre stato più
protagonista che spettatore, chiamato a costruirsi un percorso più che
ad assistere, in questa edizione sarà chiamato anche a pratiche
originali, ad un metodo alternativo per fruire e attivare spazi e
incontri secondo logiche non abituali o consolidate.
Sono molti, quest'anno, gli eventi del festival che nascono seguendo
la storia di un palazzo, di un monumento o assecondando la funzione di
un negozio o di un'area dedicata allo svago o, ancora, che restituiscono
nuova vita a spazi abbandonati.
I luoghi e le storie
Il Castello di San Giorgio, sede di una della più severe carceri
austriache durante il Risorgimento, nell'anno del centocinquantesimo
anniversario dell'Unità d'Italia, è uno dei luoghi che ha maggiormente
ispirato gli autori della manifestazione. Oltre a ospitare alcuni degli
incontri letterari, il Castello racconta il testamento umano e
spirituale dei Martiri di Belfiore, raccolto nelle pagine del
Confortatorio di Mons. Martini, attraverso l'adattamento in forma di
lettura di Luca Scarlini. E ancora: la storia di Felice Orsini, futuro
attentatore di Napoleone III, è rivissuta nell’antica prigione da un
racconto di Giancarlo De Cataldo.
Bosco Virgiliano, un parco-monumento realizzato raccogliendo tutte le
specie vegetali ricordate da Virgilio nelle sue opere, è il punto di
partenza che Giuseppe Barbera ha scelto per parlare del paesaggio
agrario italiano.
Alcuni dei negozi del centro storico, attualmente sfitti o in
abbandono, vivranno una nuova vita in qualità di “bottega” - quella di
ri-tratto tenuta da Alessandro Sanna, Massimiliano Tappari e alcuni
scrittori o quella per la creazione di abbecedari d'artista organizzata
dal Dipartimento Educativo del MamBo.
I Giardini Valentini, una piccola area verde nascosta tra i palazzi
della città, da semplice luogo di transito torna ad essere per il
Festival uno spazio di scoperta e di divertimento per i ragazzi,
ritornando alla propria originaria vocazione. Qui Claudio Madia terrà la
sua scuola di clownerie, Dino Ticli i laboratori sui fossili, Anna
Cerasoli fa appassionare alla matematica i ragazzi, gli operatori del
Centro Archeologico del Forcello inizieranno i bambini alle tecniche di
scavo e di recupero dei reperti.
Gli esempi potrebbero continuare. Strade, piazze, cortili, teatri
sono più che in passato spazi da condividere, per parlarsi. E in un
Festival così può anche succedere che Alessandro Bergonzoni si affacci
alle finestre delle case del centro storico e inizi a parlare con chi
sta sotto. L’idea che ritorna è sempre quella della ricerca di
possibilità nuove e inespresse, competenze anomale da carpire e mettere
in scena, potenziali d’integrazione inesplorati.
Attualità
I temi legati alla riconquista dello spazio pubblico e alle nuove
forme di partecipazione politica dominano una parte significativa del
programma di Festivaletteratura 2011. Il richiamo dell’attualità è forte
e un primo focus non può non incentrarsi sulle rivoluzioni del
Mediterraneo: alla manifestazione saranno ospiti due grandi narratori
come Ala al-Aswani e Hisham Matar, ma anche il giovane blogger egiziano
Wael Abbas, insieme al direttore delle news di Al-Jazeera Mostafa
Souag. Gad Lerner e Tahar Lamri cercheranno con Paola Caridi di fare un
primo bilancio degli avvenimenti per cercare di capire la reale portata
di questi avvenimenti e quali prospettive si aprono nel medio e nel
lungo periodo.
Parallelamente, nello spazio del neonato archivio di
Festivaletteratura, sarà possibile per il pubblico riascoltare -
attraverso apposite postazioni informatiche - le registrazioni di alcuni
degli incontri delle passate edizioni del Festival che hanno visto
protagonisti autori arabi (da Adonis allo stesso al-Aswani, da Elias
Khouri ad Edward Said, solo per citare qualche nome), dando
l'opportunità di ripercorrere idealmente i 15 anni precedenti ai fatti
di oggi, grazie alla voce di autorevoli protagonisti.
Più in generale, il Festival raccoglie l'esigenza di capire come
stanno cambiando le città e i territori, come questi cambiamenti siano
emblematici di trasformazioni culturali di cui spesso non c'è
sufficiente consapevolezza. Le testimonianze che Alain Mabanckou e
Uzodinma Iweala porteranno sul progetto Pilgrimages (che li ha visti
protagonisti insieme a una ventina di scrittori africani nella
rilettura-racconto delle metropoli del loro continente, come quelle -
sempre per l'Africa - di Donato Ndongo e Michelangelo Bartolo, di
Alberto Cairo su un Afghanistan che ha fatto della guerra la dimensione
della propria quotidianità o quella di Eliane Brum su un
paese-continente come il Brasile che sta profondamente mutando la
propria identità) saranno in questo senso estremamente significative.
Per venire a contesti a noi più vicini, il dialogo tra Varujan Vosganian
e Dragan Velikic - due narratori "prestati" alla politica - porta
l'attenzione su un Est Europa sempre più disilluso dall'occidente e in
cui gli intellettuali rischiano l'emarginazione come ai tempi della
cortina di ferro.
Di diversa attualità gli incontri dedicati a due eventi che,
cambiando in modo traumatico e improvviso il volto di una città e la
pelle di una regione, hanno mutato negli ultimi anni la percezione del
mondo e il destino di gran parte dell'umanità: William Langewiesche e
Lucio Caracciolo saranno protagonisti di un incontro dedicato all'11
settembre - nel decennale della strage. Una riflessione di Francesco
Cataluccio, a quindici anni dalla tragica notte del reattore, su ciò che
Chernobyl ha significato per il mondo.
Non poteva certo l'Italia essere esclusa da questo sguardo critico.
Oltre alla presenza di Gian Antonio Stella, che al Festival porterà la
sua denuncia sullo scempio del nostro patrimonio ambientale e artistico,
due narratori italiani Mauro Minervino e Francesco Pinto confronteranno
la loro scelta di raccontare il nostro paese a partire dalle grandi
strade che lo attraversano. Di un grande viaggio collettivo, a piedi,
dal Nord fino a Scampia, si faranno testimoni Antonio Moresco e Tiziano
Colombi insieme ad altri dei partecipanti; Rachel Donadio, inviata del
New York Times, e Beppe Severgnini cercheranno di raccontare com'è
l'Italia, vista dall'estero, Enrico Franceschini e Laila Wadia si
confronteranno sul problema della società multietnica nelle nostre
città.
Viaggio e ambiente
Particolarmente vicine al cuore del Festival di quest'anno risultano
dunque le presenze di alcuni dei più grandi interpreti della letteratura
di viaggio - gli inglesi Colin Thubron e William Darlymple, i nostri
Stefano Malatesta e Giuseppe Cederna - e quella del francese Michel Le
Bris, direttore del prestigioso festival francese Etonnants Voyageurs,
autore di biografie "affettive" dedicate alle vite di grandi
esploratori. E anche l'ormai tradizionale percorso notturno condotto al
Festival da Stefano Scansani si muove per i luoghi della città che
serbano la memoria del passaggio degli scrittori-viaggiatori - da
Dickens a D'Annunzio, fino agli ospiti di Festivaletteratura - giunti a
Mantova nel corso dei secoli.
Dall'attenzione verso città e territori all'attenzione verso
l'ambiente. Festivaletteratura da quest'anno s'impegna ad ottenere
Spreco Zero, il marchio rilasciato da Last Minute Market a tutte le
realtà - imprese, attività commerciali, amministazioni, eventi - che si
impegnano all'uso razionale delle risorse e alla riduzione degli
sprechi. Oltre alle azioni concrete relative alla raccolta dei rifiuti e
ai consumi energetici sui luoghi degli eventi, una serie significativa
di incontri affronterà proprio queste tematiche: le conversazioni sul
clima di Luca Mercalli e Leo Hickman (che terrà anche un incontro per
ragazzi sull'ethical living), gli incontri con l'oceanologo Carl Safina e
con l’ideatore di Last Minute Market Andrea Segré, lo spettacolo
Waterfront che insieme allo stesso Segré vedrà sul palco Patrizio
Roversi.
La biblioteca di fantascienza
Se i mutamenti climatici ci costringono a ragionare sugli scenari che
ci attenderanno da qui al prossimo periodo, ben oltre, in uno
spazio-tempo immaginato ed evocato verrà proiettato il pubblico della
biblioteca di fantascienza. I lettori saranno chiamati a compiere un
salto spazio-temporale e a immaginarsi di entrare in un'era anteriore
alla nostra di milioni di anni. La biblioteca che i visitatori avranno
il privilegio di frequentare altro non sarà che la piccola biblioteca di
una città di un pianeta sperduto, in una galassia assolutamente
marginale, in cui grazie alle cure di uno zelante bibliotecario – Tullio
Avoledo - si sono conservati alcuni dei libri che testimoniano che cosa
è successo, in tutti questi anni, nel nostro universo e in quelli
paralleli. In questo gioco, i libri di fantascienza scritti
dall'antichità ad oggi saranno trattati al pari di cronache “vere”, come
vere sono le paure, le tensioni, le speranze che questo straordinario
genere letterario ha sempre saputo catturare. Oltre a celebrare una
letteratura ricchissima, la biblioteca vuole essere in qualche modo un
monito, un presidio per la conservazione del futuro, prima che sparisca
dai nostri orizzonti per troppa attenzione al presente. Alla biblioteca,
che sarà aperta alla libera consultazione per tutta la durata del
Festival, si affiancheranno gli “incontri della biblioteca”, condotti da
Tullio Avoledo e che vedranno partecipare tra gli altri Giorgio Faletti
e il russo Dmirty Glukhovsky, vero autore di culto tra gli adolescenti
del suo paese anche per la trasposizione in videogames dei suoi romanzi.
L’unità d’Italia
Al di là degli eventi all'interno del luogo-simbolo del Castello di
San Giorgio, la ricorrenza dei 150 anni dell'Unità ha stimolato
Festivaletteratura a proporre numerose riflessioni sui temi
dell'identità e la storia del nostro paese e insieme alcune riletture
della letteratura risorgimentale o più in generale patriottica. Tra le
prime vanno ricordate senz'altro il dialogo tra Giancarlo De Cataldo e
Lucy Riall su eroi e traditori del nostro Risorgimento, il confronto su
unità e disunità del nostro paese tra Ernesto Galli della Loggia e Aldo
Schiavone, il discorso sull'identità italiana da Augusto ad oggi di
Valerio Massimo Manfredi. Tra le seconde, lo spettacolo di Luca
Scarlini, Lucia Pescador e Michele Andrei Confessioni di un'italiana
tratto da Ippolito Nievo e il reading di Massimo Gramellini con
l'accompagnamento della banda città di Mantova. Sull'idea del compimento
della nazione attraverso la Costituzione vanno gli interventi di
Michele Ainis e la "lettura comparata" tra Commedia dantesca e articoli
della costituzione di Giuliano Turone accompagnato da un quartetto di
sassofonisti.
Un nuovo canone di italianità è invece quello presentato in forma di
test dalla scrittrice migrante Laila Wadia all'interno delle tracce. Le
tracce – letteratura orale, idee, curiosità e altre sorprese di non più
di mezz'ora proposte dal vivo in piazza Sordello e in streaming su
internet - quest'anno si caratterizzeranno per una maggiore interazione
con la multimedialità e, in fascia serale, per la durata più ampia e per
le ulteriori opportunità a disposizione di chi seguirà gli incontri sul
web.
Una felice connessione tra nuove tecnologie e partecipazione attiva
da parte di tutti coloro che seguono il festival caratterizza altri
progetti che Festivaletteratura proporrà in occasione della quindicesima
edizione.
Scuola e memoria
Con i Quaderni di scuola il Festival offrirà la possibilità di
leggere la storia del nostro paese che è entrata - direttamente o
indirettamente - nei componimenti dei ragazzi delle scuole elementari
italiane dal 1861 ad oggi. Attraverso un lavoro di ricerca e
digitalizzazione di documenti coordinato da Juri Meda presso alcuni dei
principali archivi scolastici e della cultura popolare, in un'aula
ricreata nello spazio di una delle scuole storiche della città - il
Liceo-Ginnasio "Virgilio" -, il pubblico ha la possibilità di sfogliare
alcuni quaderni virtuali per osservare gli elementi di cambiamento (e di
continuità) nella famiglia, nell'organizzazione del lavoro, nel
costume, nell'immaginario italiano così come sono stati registrati dai
ragazzi.
L'invito rivolto a tutti coloro che verranno al Festival sarà quello
di mettere a disposizione i propri quaderni: nei giorni della
manifestazione e nelle settimane precedenti, Festivaletteratura
raccoglierà quelli di tutti coloro che vorranno donarli o lasciarli in
deposito partecipando concretamente alla creazione di un patrimonio di
memoria collettiva. A completare il progetto saranno alcuni incontri in
cui, attraverso i documenti raccolti, alcuni studiosi rifletteranno sul
tema della nazione (Massimo Viroli e Simonetta Polenghi), della
differenza di genere (Loredana Lipperini e Simonetta Soldani).
Lingua e identità
In qualità di esperti della propria parlata locale tutti i componenti
della comunità del festival - ospiti, lettori, addetti ai lavori -
saranno chiamati a portare le parole intraducibili del proprio dialetto
presso la postazione che sarà attiva in piazza Erbe, o già nelle
settimane antecedenti al festival attraverso l'apposito indirizzo e-mail
che sarà segnalato sul sito. Questa raccolta popolare di parole,
organizzata in collaborazione con doppiozero, sarà visibile (oltre che
sul sito internet) grazie a una sorta di muro che rappresenta la nostra
penisola dove tutte queste parole - con le relative definizioni - sono
"pubblicate". Un momento di lettura collettiva di queste parole sarà poi
condotto da Stefano Bartezzaghi.
Questa iniziativa - che in qualche modo si diverte a mettere insieme
tutta la ricchezza linguistica del nostro paese - funziona come
"supplemento" del Vocabolario Europeo, il progetto di creazione di un
ideale vocabolario condiviso attraverso le donazioni di parole da parte
degli autori presenti al festival giunge nel 2011 alla quarta edizione.
Al progetto, coordinato come sempre da Giuseppe Antonelli, hanno
confermato ad oggi l'adesione William Darlymple (inglese), Pablo D'Ors
(spagnolo), Hermann Koch (neerlandese), Georgi Gospodinov (bulgaro),
Bjorn Larsson (svedese), Michel Le Bris (francese), Kallia Papadaki
(greco), Lucian Dan Teodorovici (romeno).
E, sul confronto delle lingue, primo esperimento di translation slam a
Festivaletteratura: nei due incontri previsti in programma un autore
straniero darà alcune pagine di un proprio libro non tradotto a due suoi
traduttori italiani. Saranno l'autore e il pubblico a giudicare chi,
dei traduttori, ha offerto la prova migliore. Continuano peraltro - dopo
il successo dello scorso anno - gli incontri in lingua: senza
"traduzione a fianco" converseranno con il pubblico Alain Finkielkraut,
l'americano Salvatore Scibona ed altri autori.
Narrativa
I già citati Koch, Larsson, D'Ors - di cui è proposta anche la
riduzione teatrale di Roberto Abbiati de Lo stampatore Zollinger -,
Teodorovici, Gospodinov, sono anche tra gli autori di narrativa europea
più attesi al Festival. Insieme a loro segnaliamo lo spagnolo Ricardo
Menéndez Salmón, lo svizzero Martin Suter, lo svedese Jonas Jonasson -
che è impegnato in un inedito duetto con Giorgio Faletti -, l'inglese
Robert Harris e soprattutto l'atteso ritorno di Howard Jacobson, recente
vincitore del Booker Prize. Da Israele arriveranno invece Yirmi Pinkus,
vignettista e disegnatore che ha conquistato la critica con il suo
esordio narrativo, e Yehoshua Kenaz, considerato uno dei più autorevoli
autori del proprio paese.
Spostandoci al Nordamerica, la scelta di Festivaletteratura cade una
volta di più su autori giovani e stilisticamente innovativi. E' il caso
della ventiseienne Téa Obreht, nata nella ex-Jugoslavia e fresca
vincitrice dell'Orange Prize; di Salvatore Scibona, inserito dal New
Yorker tra i migliori venti autori under 40; di Christopher Moore, il
cui stile richiama Steinbeck, Vonnegut e Douglas Adams insieme. Non meno
interessanti Helen Humphreys, poetessa e narratrice canadese, e
Geraldine Brooks, la scrittrice e giornalista di origini australiane due
volte vincitrice del premio Pulitzer. Né va dimenticata, spostandosi
dal Nord al Sudamerica, Marcela Serrano, la popolarissima autrice
cilena, gradito ritorno a Festivaletteratura.
Giallo
La letteratura che sta al confine tra il giallo e il noir trova anche
quest'anno grande spazio all'interno del programma: insieme a Roger J.
Ellory e M.C. Beaton (appena tradotta nel nostro paese), sono gli
scrittori italiani - Gianni Biondillo, Maurizio De Giovanni, Marco
Malvaldi, Rosa Mogliasso, Enrico Pandiani, Giorgio Todde - a tenere il
campo con incontri dedicati ai loro investigatori. E legati al giallo,
altri due attesi ritorni: quello di Francesco Guccini e Loriano
Macchiavelli, in conversazione con il pubblico, e quello di Donato
Carrisi, che insieme a Luca Crovi darà vita all'evento-spettacolo Il
tribunale delle anime. Comicità e suspense si mescoleranno in modo
imprevedibile nei Misteri per caso illustrati da Patrizio Roversi e
Syusy Blady.
Italiani
La pattuglia dei narratori italiani si completa con Simonetta
Agnello-Hornby, Giuseppina Torregrossa, Margaret Mazzantini, Erri De
Luca. Accanto a questi autori ben noti al grande pubblico, vanno
segnalati due autori "appartati" di straordinaria levatura come
Alessandro Spina e Gilberto Severini, le esordienti Viola Di Grado e
Donatella Di Pietrantonio ("Le madri di carta" è il titolo dell'incontro
che le vedrà protagoniste), Enrico Deaglio che si presenta come
narratore, i giovani Christian Frascella e Vincenzo Latronico.
Scritture Giovani
E a proposito di giovani scrittori, cade proprio quest'anno il decimo
anniversario di Scritture Giovani, il progetto che Festivaletteratura
ha ideato e promosso insieme ad alcuni dei principali festival letterari
europei per la promozione dei nuovi talenti letterari. Gli autori che
soffieranno sulle dieci candeline di Scritture Giovani saranno Susanne
Heinrich, Anna Lewis, Kallia Papadaki e Paolo Piccirillo.
Gli omaggi
Insieme alla scoperta degli autori emergenti, il Festival negli
ultimi anni si è impegnato nella riproposta di classici o di scrittori
dimenticati ma di grande valore letterario. Nel programma 2011 spicca
l'omaggio a Virginia Woolf tenuto dalla nipote Angelica Garnett e da
Ginevra Bompiani a cui si accompagnano la lezione su Walter Benjamin di
Alessandro Baricco, il percorso tra alcuni dei più grandi libri della
letteratura compiuto da Alain Finkielkraut, la lezione sulla Marchesa
Colombi di Antonia Arslan e Riccardo Caporossi, e alle "letture vintage"
dedicate a Riccardo Bacchelli, Francesco Jovine e Matilde Serao
rispettivamente da Bruno Gambarotta, Chiara Valerio e Donatella Di
Pietrantonio, da Giuseppina Torregrossa e Maurizio De Giovanni. Allo
scrittore polacco Bruno Schulz è ispirato lo spettacolo di Francesco
Cataluccio e Olek Mincer, ai “gran bugiardi” Pellegrino Artusi e Carlo
Collodi quello di Fabio Picchi e Maria Cassi. Quasi un'orazione civile
sarà quella di don Andrea Gallo ispirata ai testi di Antonio Gramsci e
don Lorenzo Milani.
Tra gli omaggi poetici - oltre alla serie "la parola cui abbiamo
creduto" che quest'anno celebra Edoardo Sanguineti, Rabindranath Tagore e
Daria Menicanti - un rilievo particolare assume il ricordo di Attilio
Bertolucci da parte dei figli Bernardo e Giuseppe, intervistati da
Corrado Augias. Il programma di poesia, come sempre nutrito, comprende
un focus sulla grande arte di Claudia Scandura con la partecipazione di
Sergej Gandlevskij, Julij Gugolev, Timur Kibirov e Evgenij Solonovic;
gli incontri con i poeti Franco Buffoni, Anna Maria Carpi, Maria Luisa
Vezzali, Valentino Zeichen ed Emilio Zucchi; un dialogo a più voci
coordinato da Daniele Piccini sul tema "è ancora possibile scrivere
poesia?".
Ricco di dediche ad autori scomparsi è il programma di Pagine
Nascoste, la serie di documentari su libri e scrittori ormai parte
integrante del programma del Festival. Quest'anno, tra i film presentati
- oltre a quelli su Philip Dick e William Burroughs - va segnalato José
e Pilar, il film su José Saramago che è presentato a Mantova da Pilar
del Rio, moglie dello scrittore premio Nobel.
Le storie e i personaggi
I racconti di vite straordinarie, le storie di donne e uomini a volte
noti, a volte quasi sconosciuti che hanno attraversato frontiere e
guerre, trovandosi a confronto in modo imprevisto con la Storia, hanno
un posto d'onore all'interno del programma 2011. Tra le storie più
eccezionali c'è senz'altro quella di Adolfo Kaminsky, il falsario al
servizio di tutte le giuste cause che sarà presente al festival insieme
alla figlia Sarah; ma non meno avvincenti sono quelle di Alexandra
Wolf-Stomersee - la “gattoparda” celebrata da Luca Scarlini - e
dell'alpinista Ettore Zapparoli ricordato da Alessandro Giorgetta e
Davide Longo, gli incontri nel mondo editoriale di André Schiffrin, le
lezioni del maestro Manzi ricordate dalla moglie Laura e da Federico
Taddia, il ritratto di Gandhi che - tra gli eventi per ragazzi -
proporrà Brunilde Neroni. Senza trascurare la storia di Manto, la mitica
fondatrice di Mantova a cui si ispira lo spettacolo/installazione
dell'artista Giorgio Gabrielli, o quella raccontata dal ceramista Edmund
De Waal, che ha per protagonista non una persona, ma una collezione di
netsuke che ha attraversato indenne le turbolente vicende del Novecento
europeo.
Una messa laica e in musica ricorderà nella Basilica Palatina di
Santa Barbara la figura di don Tonino Bello. Revival della stagione
d'oro del Greenwich Village è il concerto che vedrà protagonista Carolyn
Hester, una delle interpreti storiche del folk americano. Analogamente
Memorie di Adriano si presenta come singolare omaggio di Peppe Servillo a
Celentano e al Clan. Il programma musicale di Festivaletteratura
conoscerà inoltre un momento di particolare emozione nell'esibizione del
Coro della SAT al Teatro Sociale.
Musica e letteratura
Molto più ampia però è la proposta di eventi in cui la musica si
confronta con la letteratura. Non si tratta di reading musicali o altre
forme di accompagnamento musicale alla pagina scritta, quanto
piuttosto di incontri in cui si guarda alla musica come lingua, o alla
letteratura come immaginario sonoro. Le due lezioni di Giovanni Bietti
su analogie e divergenze tra le strutture del linguaggio musicale e di
quello letterario, il parallelismo tra la costruzione delle Suites di
Bach e il camminare spiegato da Mario Brunello e Davide Longo, gli
incontri di Buonanotte ai Suonautori - quest'anno sulla sponda del Lago
di Mezzo - che provano a ricostruire l'universo musicale di un autore
ospite, sono alcuni esempi di questa particolare ricerca condotta a
Festivaletteratura.
E proprio in questo solco la musica approderà quest'anno alle lavagne
di piazza Mantegna. Dopo il successo dello scorso anno, non solo
teoremi e problemi scientifici, ma anche frasi musicali, dissonanze,
armonie spiegate sulla lavagna col pentagramma da Carlo Boccadoro,
Giovanni Bietti e Stefano Zenni.
Lezioni e riflessioni
Al centro degli incontri scientifici previsti quest'anno saranno la
gravità quantistica (Carlo Rovelli e Francesca Vidotto), il
teletrasporto (Piero De Martini), la geometria (Piergiorgio Odifreddi),
mentre Francesco Sylos Labini e Giulio Peruzzi si confronteranno sul
tema del reale peso della ricerca scientifica in Italia nelle
definizione delle scelte strategiche per il paese. Un curioso
abbinamento tra le Lezioni americane di Calvino e la matematica sarà al
centro dell'incontro che vedrà protagonista Gabriele Lolli, e sempre sui
numeri e calcoli verteranno i laboratori per piccoli e piccolissimi
scienziati di Anna Cerasoli.
Sul fronte degli incontri legati alla riflessione filosofica
sull'attualità, uno dei fili conduttori è senz'altro quello della
debolezza della democrazia. Per molti aspetti speculari alla
partecipazione orizzontale che sembra caratterizzare i movimenti in atto
nei paesi arabi sono i temi di cui parleranno Roberta De Monticelli e
Luigina Mortari (l'imbarbarimento delle regole collettive nelle nostre
comunità), Ota De Leonardis e Carlo Donolo (le traversie delle
democrazie occidentali) e Luigi Zoja (la paranoia come "male" che
attacca alcuni movimenti popolari). Sulle possibili "vie di uscita" per
un rinnovamento dell'etica e della vita pubblica verteranno invece gli
incontri tra Pietro Barcellona e Franca D'Agostini (linguaggio pubblico e
sapere affettivo), tra Antonietta Potente e Andrea Vitullo (la via
della mistica come nuova politica), tra Gherardo Colombo e Luisa Boella
(conversazione sul perdono).
A un passo dalla cronaca giudiziaria si collocano gli incontri con
Nicola Gratteri sulla 'ndrangheta e con Giuliano Turone su alcune delle
più celebri inchieste italiane, dalla P2 al caso Sindona, mentre delle
nuove forme della violenza sulle donne parleranno Caterina Cavina e
Lorella Zanardo. Si svincolano invece dalla cronaca affrontando temi
apparentemente più leggeri ma non meno sensibili, gli appuntamenti de le
parole del giornalismo: tra questi, Beppe Severgnini e Maria Venturi
racconteranno gioie e imbarazzi nella gestione delle intramontabili
rubriche di posta dei lettori.
Arte e graphic novel
A livello di ragionamenti sull'arte, Gillo Dorfles regalerà al
Festival una sua seconda partecipazione, Hans Belting e Massimo Carboni
tenteranno di tracciare una storia dello sguardo, Ugo Morelli e Vittorio
Gallese un dialogo tra psicologia e neuroscienze sull'esperienza
estetica. Per quanto riguarda l'architettura vanno ricordati gli
incontri di Luca Molinari con Cino Zucchi e Raul Pantaleo.
L'immagine che si fa letteratura è come sempre piena cittadinanza a
Mantova. Dal 1997 ad oggi il Festival ha ospitato alla pari artisti,
illustratori e scrittori, mostrando tra incontri e laboratori, la
potenza narrativa, la ricchezza affabulatoria delle immagini. Non è un
evento straordinario ma il segno di una continuità la presenza
quest'anno di autori di graphic novel come lo spagnolo Paco Roca,
l'inglese Posy Simmonds (quest’ultima nota anche per la trasposizione
cinematografica dei suoi fumetti da parte di Stephen Frears) o come i
nostri Manuele Fior - recente vincitore al festival di Angoulême - e
Vanna Vinci.
Per i più piccoli
Non meno ricco sarà poi il programma di workshop dedicati
all'immagine per adulti e bambini: insieme agli artisti già citati,
saranno a Mantova Alessandro Sanna - eloquente il titolo del suo
laboratorio "disegna come scrivi" -, Brunella Baldi, che realizzerà
libri d'artista attraverso la tecnica della monotipia, e Fausto
Gilberti, impegnato a friggere rock-star.
Oltre ai laboratori, ai suoi più piccoli frequentatori il Festival
riserva numerose occasioni per incontrare alcuni degli autori più amati:
Silvia Roncaglia, Pierdomenico Baccalario, Guido Sgardoli, Janna
Carioli, Luisa Mattia, Andrea Valente, Chiara Carminati, Bruno
Tognolini. A Roberto Piumini è dedicata una retrospettiva-ragazzi: tre
incontri per sottolineare alcune caratteristiche originali del suo
lavoro in rapporto alla poesia e filastrocca, soprattutto per i più
piccoli, la musica (attraverso un concerto per grandi e piccoli insieme
alla scoperta del jazz) ed un incontro dedicato alla sua straordinaria
capacità di creare storie e personaggi. Al pubblico degli adolescenti in
particolare è indirizzato l'incontro di Federico Taddia con il
navigatore solitario Alex Bellini.
Pagine della Cultura e blurandevù
Tra gli appuntamenti ricorrenti nel corso dei cinque giorni, oltre a
blurandevù - il ciclo di interviste agli autori in seconda serata curate
dai giovani volontari di Festivaletteratura -, va segnalato il ritorno
dell'apertura del mattino con le Pagine della Cultura - con la presenza
di quattro autori stranieri a commentare gli articoli di argomento
culturale usciti sui principali giornali e siti web internazionali - che
si arricchirà quest'anno di un workshop rivolto a un pubblico di
giovani su "come si crea una pagina della cultura" e di una postazione
fissa all'angolo della tenda di piazza Alberti dove sarà possibile
consultare ogni giorno le principali testate internazionali. A questi si
aggiungono gli appuntamenti delle ore 13 a Casa Slow, una serie di
degustazioni ragionate con la presenza di esperti e scrittori.
Le ultime segnalazioni all'interno di un programma ricchissimo sono
per il monologo di Moni Ovadia Il registro dei peccati e per Giocate con
Giocasta dieci anni dopo, che Stefano Bartezzaghi e Carlo Boccadoro
ripropongono rinnovato nei giochi e nelle musiche.
http://www.festivaletteratura.it/eventi.php
.

.